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Italia-Slovacchia 3-0: le Azzurre volano agli ottavi degli Europei e ora sfidano la Francia

Quattro partite, quattro vittorie e un cammino che continua senza passi falsi. L’Italia batte la Slovacchia 3-0 agli Europei di volley femminile 2026 e prosegue la propria marcia nel Girone D. La qualificazione agli ottavi di finale era già diventata matematica grazie ai risultati delle altre partite del raggruppamento, ma la Nazionale di Julio Velasco non rallenta e conquista un altro successo netto sul taraflex dello Scandinavium di Göteborg.

La partita contro la Slovacchia permette inoltre al commissario tecnico di raccogliere indicazioni importanti dalle giocatrici utilizzate meno nelle prime giornate. Cambiano alcune interpreti, ma non la sostanza: l’Italia continua a dimostrare profondità, qualità tecnica e soprattutto una correlazione muro-difesa capace di mettere in enorme difficoltà le avversarie.

Tra le protagoniste spiccano Paola Egonu e Myriam Sylla. L’opposto azzurro mette nuovamente in mostra tutto il proprio peso offensivo, mentre Sylla offre una prestazione completa, incidendo in attacco ma soprattutto attraverso un enorme lavoro difensivo.

Adesso manca soltanto un ultimo tassello per completare nel migliore dei modi la prima fase: la sfida contro la Francia, decisiva per blindare il primo posto nel girone.

Italia-Slovacchia 3-0, quarta vittoria consecutiva agli Europei

La Nazionale italiana arriva alla partita con la certezza di avere già conquistato un posto nella fase a eliminazione diretta. Una situazione che avrebbe potuto portare a un fisiologico calo di tensione.

Accade esattamente il contrario.

Le Azzurre non fanno calcoli contro la Slovacchia

L’Italia entra in campo con l’obiettivo di proseguire il percorso netto e mettere un’ulteriore ipoteca sul primato del Girone D.

La Slovacchia prova a opporre resistenza, ma il divario emerge soprattutto quando le Azzurre riescono ad aumentare la pressione attraverso servizio, muro e difesa.

Velasco sfrutta l’occasione anche per modificare alcune gerarchie rispetto alle precedenti partite. Dopo aver concesso spazio ed energie a diverse protagoniste durante il torneo, il CT continua infatti a utilizzare la profondità del proprio roster.

Il risultato resta invariato: un altro 3-0.

Quattro successi in quattro partite

Il dato più evidente riguarda naturalmente la continuità.

L’Italia raggiunge quota quattro vittorie consecutive nella fase a gironi e continua a mantenere un percorso praticamente perfetto.

Non si tratta soltanto dei risultati. La sensazione è che la squadra possieda numerose possibilità per cambiare assetto senza perdere eccessivamente in qualità.

È un aspetto fondamentale in una manifestazione lunga come l’Europeo, nella quale recupero fisico, gestione delle energie e capacità di affrontare partite ravvicinate possono diventare decisive.

Il primo posto è ormai vicinissimo

La vittoria contro la Slovacchia avvicina ulteriormente l’Italia al primo posto.

Per chiudere ogni discorso senza dover attendere altri risultati sarà sufficiente superare la Francia nell’ultima partita del girone.

L’obiettivo è importante perché conquistare la migliore posizione possibile nella prima fase può incidere sul percorso successivo nel tabellone a eliminazione diretta.

Prima di pensare agli ottavi, quindi, le Azzurre hanno ancora una missione da completare.

Paola Egonu trascina ancora l’attacco dell’Italia

Una delle indicazioni più importanti di Italia-Slovacchia agli Europei volley 2026 arriva inevitabilmente da Paola Egonu.

Egonu dominante quando viene servita

La potenza dell’opposto rappresenta uno dei problemi principali per la difesa slovacca.

Egonu chiude con un 45% di efficienza offensiva, riuscendo soprattutto nelle fasi decisive a trasformare palloni complicati in punti.

La sua presenza obbliga il muro avversario a mantenere costantemente grande attenzione sulla diagonale principale e questo apre inevitabilmente possibilità anche per le altre attaccanti.

Quando la ricezione italiana permette ad Alessia Orro di gestire tutte le opzioni offensive, contenere la Nazionale diventa estremamente difficile.

Qualche errore di troppo dalla battuta

Non è però una partita completamente priva di sbavature.

Il fondamentale nel quale Egonu incontra maggiori difficoltà è il servizio, con diversi errori che impediscono all’Italia di sfruttare fino in fondo la potenza della sua battuta.

Sono dettagli sui quali Velasco potrà lavorare in vista della fase a eliminazione diretta.

La capacità dell’opposto di incidere in attacco resta comunque uno degli elementi più importanti dell’intero sistema italiano.

Orro amplia progressivamente le soluzioni offensive

La partita offre inoltre un particolare tattico interessante.

Con Denise Meli in campo nell’ultimo parziale, l’Italia riesce ad ampliare ulteriormente la propria gamma di soluzioni.

La credibilità della centrale sulla fast crea spazi e permette a Orro di utilizzare anche un attacco da seconda linea con Egonu.

Un’opzione importante soprattutto pensando alle prossime partite, quando le avversarie saranno progressivamente più attrezzate dal punto di vista tattico.

Myriam Sylla decisiva in ogni fondamentale

Se Egonu rappresenta il principale terminale offensivo, una delle prestazioni più complete della giornata porta la firma di Myriam Sylla.

Un inizio complicato prima di cambiare ritmo

La schiacciatrice non parte nel migliore dei modi in attacco.

Nelle prime fasi incontra qualche difficoltà nel trovare le traiettorie giuste contro il sistema muro-difesa slovacco. Sylla, però, non esce mai mentalmente dalla partita.

Continua a lavorare negli altri fondamentali e progressivamente ritrova sicurezza anche in fase offensiva.

È proprio questa capacità di rimanere dentro la partita a trasformare la sua prestazione in una delle più importanti della serata.

Lo spettacolo di Sylla in difesa

Il contributo più evidente arriva nella seconda linea.

Sylla recupera numerosi palloni apparentemente destinati a cadere e permette all’Italia di trasformare gli attacchi avversari in nuove opportunità offensive.

La sua lettura delle traiettorie e la capacità di occupare correttamente lo spazio diventano fondamentali per la correlazione muro-difesa impostata dalla Nazionale.

La Slovacchia riesce in alcune occasioni a superare il muro italiano, ma trova alle sue spalle una difesa estremamente organizzata.

La forza dell’Italia nasce anche dalla seconda linea

È proprio questo uno degli aspetti che potrebbero fare la differenza nella fase decisiva degli Europei.

Una squadra ricca di attaccanti di altissimo livello può vincere molte partite semplicemente imponendo il proprio talento offensivo. Per conquistare una grande competizione, però, servono equilibrio e capacità di resistere quando il punto non arriva immediatamente.

Contro la Slovacchia l’Italia dimostra di saperlo fare.

Spirito titolare e Adigwe-Meli rispondono presente

La quarta giornata degli Europei offre a Velasco anche l’opportunità di verificare la condizione di alcune giocatrici meno utilizzate.

Le risposte sono incoraggianti.

Prima da titolare per Ilaria Spirito

Tra le novità più interessanti c’è Ilaria Spirito, utilizzata finalmente da titolare nel proprio ruolo naturale di libero.

Nelle precedenti partite aveva trovato spazio soprattutto attraverso cambi tattici in seconda linea. Contro la Slovacchia può invece gestire con continuità ricezione e difesa.

La risposta è positiva.

Spirito dimostra ottime capacità nella lettura degli spazi e nella gestione delle competenze con le compagne. La sicurezza mostrata in ricezione offre inoltre a Orro la possibilità di costruire il gioco con maggiore tranquillità.

Merit Adigwe sfrutta ogni pallone

Ottimo anche l’ingresso di Merit Adigwe.

Utilizzata all’interno del doppio cambio, riesce a lasciare immediatamente il segno realizzando quattro punti in pochissimi scambi.

Un contributo breve ma significativo.

In un torneo lungo, sapere di poter utilizzare dalla panchina una giocatrice capace di entrare immediatamente con aggressività può diventare un’arma importante.

Velasco sta dimostrando di voler coinvolgere progressivamente l’intero gruppo proprio per arrivare alle partite decisive con più alternative possibili.

Denise Meli convince nell’ultimo set

Spazio importante anche per Denise Meli, che disputa interamente il terzo parziale.

La centrale offre una presenza credibile in attacco e soprattutto sulla fast, costringendo il muro slovacco a rispettare anche questa soluzione.

La sua prestazione permette all’Italia di rendere meno prevedibile il proprio gioco.

Non è un dettaglio secondario: contro le squadre migliori del torneo, riuscire a coinvolgere efficacemente le centrali sarà essenziale per evitare che il muro avversario possa concentrarsi esclusivamente sulle attaccanti di palla alta.

Stella Nervini, numeri offensivi difficili ma grande personalità

Tra le prestazioni da analizzare con maggiore attenzione c’è quella di Stella Nervini.

L’11% in attacco non racconta tutta la partita

Il dato offensivo non è particolarmente positivo: 11% di efficienza.

Fermarsi esclusivamente a questa statistica, però, significherebbe offrire una lettura incompleta della sua partita.

Nervini continua infatti a cercare soluzioni differenti anche quando l’attacco non funziona come vorrebbe. Varia i colpi, prova a utilizzare il muro e soprattutto non perde sicurezza negli altri fondamentali.

Una capacità importante per una giovane giocatrice chiamata a confrontarsi con il livello internazionale.

Ottimo contributo in ricezione

In seconda linea la prestazione cambia completamente prospettiva.

Nervini chiude con un interessante 36% di efficienza in ricezione, contribuendo alla stabilità del sistema italiano.

Il dato assume ulteriore valore considerando la necessità di mantenere equilibrio anche quando in campo ci sono formazioni differenti rispetto al sestetto maggiormente utilizzato da Velasco.

La profondità del roster italiano passa anche attraverso giocatrici capaci di rendersi utili quando un fondamentale non gira al meglio.

Dieci servizi senza errori

Un’altra statistica significativa riguarda la battuta.

Nervini completa 10 servizi senza commettere errori, mantenendo pressione sulla ricezione slovacca e garantendo continuità alla rotazione.

Il servizio non deve necessariamente produrre un ace per essere efficace. Una battuta tatticamente precisa può togliere opzioni alla palleggiatrice avversaria e rendere molto più semplice il lavoro del muro.

Da questo punto di vista, la prova di Nervini offre segnali interessanti.

Italia-Francia decide il primo posto nel Girone D

Archiviata la Slovacchia, l’attenzione si sposta immediatamente sull’ultimo appuntamento della prima fase.

Appuntamento mercoledì 26 agosto

L’Italia affronterà la Francia mercoledì 26 agosto alle ore 16:00.

Sarà la partita che potrà consegnare definitivamente alle Azzurre il primo posto nel raggruppamento senza la necessità di attendere il risultato di Francia-Svezia previsto successivamente dal calendario.

L’obiettivo è chiaro: chiudere la fase iniziale mantenendo il percorso perfetto e presentarsi agli ottavi nella posizione migliore possibile.

Velasco potrebbe gestire ancora le rotazioni

Resta interessante capire quali saranno le scelte del commissario tecnico.

La qualificazione è già matematica, ma il primo posto rende la partita tutt’altro che irrilevante.

Velasco dovrà quindi trovare il giusto equilibrio tra la necessità di vincere e quella di preservare energie in vista della fase a eliminazione diretta.

La profondità mostrata contro la Slovacchia potrebbe consentire al CT di utilizzare ancora diverse rotazioni senza rinunciare alla competitività.

Per calendario, risultati e informazioni ufficiali sulla competizione è possibile consultare il sito della CEV – European Volleyball Confederation.

Egonu o Antropova? Le alternative non mancano

Una delle decisioni più interessanti riguarderà la diagonale.

Contro la Slovacchia è stata Egonu a ricoprire un ruolo centrale, mentre Ekaterina Antropova ha potuto beneficiare di un turno di riposo dopo essere stata protagonista nelle precedenti giornate.

Per Velasco avere due opposti di questo livello rappresenta un vantaggio enorme.

Entrambe possono cambiare una partita e possiedono caratteristiche sufficientemente differenti da consentire al tecnico di modificare il sistema anche in base all’avversaria.

L’Italia agli ottavi con una certezza: la profondità del roster

Il 3-0 in Italia-Slovacchia agli Europei volley 2026 vale molto più della quarta vittoria consecutiva.

La qualificazione era già arrivata aritmeticamente, ma la prestazione conferma soprattutto la qualità complessiva del gruppo costruito da Julio Velasco.

Cambiano le interpreti e il livello resta elevato. Spirito risponde presente da libero titolare, Adigwe entra e produce immediatamente punti, Meli amplia le possibilità al centro e Nervini riesce a rendersi utile anche durante una serata complicata in attacco.

Davanti a tutte rimangono naturalmente le protagoniste più esperte. Paola Egonu continua a garantire un’enorme quantità di soluzioni offensive, mentre Myriam Sylla contro la Slovacchia offre una dimostrazione perfetta di cosa significhi incidere su una partita senza limitarsi ai punti realizzati.

Quattro vittorie consecutive rappresentano il miglior biglietto da visita possibile, ma il torneo entra progressivamente nella fase in cui gli errori iniziano a pesare molto di più.

Prima degli ottavi c’è ancora la Francia.

Una vittoria permetterebbe alle Azzurre di completare la prima missione degli Europei femminili 2026: conquistare il Girone D e arrivare alla fase a eliminazione diretta con fiducia, continuità e soprattutto con la consapevolezza di avere un roster nel quale ogni giocatrice può essere chiamata a fare la differenza.


Riconoscimento editoriale: EvrenKalinbacak/shutterstock.com

Redazione Marathonbet.live

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