Italia-Svezia 3-0, gli Azzurri partono forte agli Europei: festa a Napoli nonostante la pioggia
L’Italia comincia con il piede giusto il proprio cammino agli Europei di volley 2026. Nella spettacolare cornice di Piazza del Plebiscito a Napoli, gli Azzurri superano la Svezia con un netto 3-0, conquistando i primi punti nella Pool A e lasciandosi alle spalle anche le difficoltà provocate dal maltempo.
Pioggia e vento hanno infatti rischiato di trasformarsi nei veri protagonisti della serata. Il campo all’aperto allestito nel cuore di Napoli ha dovuto fare i conti con condizioni meteorologiche complicate e il gioco è stato interrotto più volte. L’Italia, però, non ha perso concentrazione e, una volta tornata sul taraflex, ha imposto progressivamente la propria superiorità.
La formazione guidata da Ferdinando De Giorgi ha controllato l’incontro senza dover spingere costantemente al massimo. Simone Giannelli ha distribuito il gioco coinvolgendo tutti gli attaccanti, Yuri Romanò ha garantito continuità offensiva e Giovanni Sanguinetti si è rivelato una delle armi più efficaci al centro.
Indicazioni positive sono arrivate anche da Mattia Bottolo e Daniele Lavia, mentre nel finale c’è stato spazio per il ritorno in campo di Alessandro Michieletto, nuovamente protagonista con la Nazionale dopo il lungo stop.
Italia-Svezia 3-0: la pioggia complica l’esordio degli Azzurri
Il maltempo protagonista prima della pallavolo
La grande serata preparata a Napoli ha dovuto fare i conti fin dalle prime battute con una variabile impossibile da controllare: il meteo.
L’arena temporanea costruita in Piazza del Plebiscito rappresentava uno degli elementi più suggestivi dell’intero Europeo. Portare una partita ufficiale della Nazionale nel cuore di una delle piazze più famose d’Italia aveva trasformato l’esordio contro la Svezia in un evento che andava ben oltre il risultato sportivo.
Le condizioni atmosferiche hanno però reso tutto più complicato.
Già prima dell’inizio dell’incontro la pioggia aveva costretto gli organizzatori a proteggere il campo. Una situazione particolarmente delicata perché anche una minima quantità d’acqua sulla superficie di gioco può rappresentare un rischio per gli atleti.
Italia-Svezia interrotta sul 22-18
Il problema si è ripresentato durante il primo parziale.
Con l’Italia avanti 22-18, la pioggia è aumentata sensibilmente e non è stato più possibile continuare a giocare in condizioni di sicurezza. I giocatori sono stati richiamati negli spogliatoi mentre gli addetti si occupavano della superficie.
L’attesa si è prolungata per circa mezz’ora.
Una situazione decisamente insolita per una partita di pallavolo internazionale e che avrebbe potuto modificare completamente il ritmo dell’incontro. Gli Azzurri erano infatti vicini alla conquista del primo set e sono stati costretti improvvisamente a interrompere la propria progressione.
Quando le condizioni sono migliorate, le due squadre sono tornate in campo.
Gli Azzurri non perdono la concentrazione
La capacità di ripartire immediatamente è stata una delle prime indicazioni positive offerte dalla Nazionale.
Dopo un’interruzione così lunga non era scontato ritrovare subito ritmo, precisione e concentrazione. L’Italia è invece riuscita a completare il lavoro iniziato prima della sospensione e a indirizzare il match.
L’aspetto mentale assume un’importanza particolare in una competizione come l’Europeo. Le partite possono cambiare rapidamente e saper gestire situazioni fuori programma può fare la differenza soprattutto quando inizierà la fase a eliminazione diretta.
Contro la Svezia il primo ostacolo non è arrivato soltanto dall’altra parte della rete, ma anche dal cielo di Napoli. E l’Italia lo ha superato senza perdere il controllo.
Italia-Svezia Europei volley 2026: Giannelli dirige l’attacco
Il capitano distribuisce il gioco
Uno dei protagonisti della vittoria è stato ancora una volta Simone Giannelli.
Il palleggiatore azzurro ha gestito con grande equilibrio le diverse soluzioni offensive a disposizione di De Giorgi. Invece di affidarsi continuamente a un singolo terminale, ha distribuito palloni agli schiacciatori, all’opposto e soprattutto ai centrali.
Una scelta che ha impedito alla Svezia di trovare riferimenti stabili a muro.
La capacità di Giannelli di leggere il gioco rimane una delle risorse più importanti dell’Italia. Quando la ricezione permette di costruire l’azione con più alternative, il capitano riesce a rendere estremamente difficile prevedere la direzione dell’attacco.
Sanguinetti protagonista al centro
Tra i giocatori che hanno sfruttato meglio la distribuzione di Giannelli c’è stato Giovanni Sanguinetti.
Il centrale ha chiuso la gara con 12 punti e una percentuale offensiva di altissimo livello, trasformandosi in una soluzione quasi automatica quando chiamato in causa.
La sua intesa con Giannelli è stata uno degli aspetti più interessanti dell’esordio.
Per una Nazionale che punta ad arrivare fino alle fasi decisive del torneo, poter contare su un attacco al centro così efficace rappresenta un vantaggio notevole. Costringe infatti il muro avversario a rispettare la prima linea centrale e crea contemporaneamente più spazio per gli attaccanti laterali.
Romanò miglior realizzatore azzurro
Il contributo di Yuri Romanò è stato altrettanto importante.
L’opposto ha terminato l’incontro con 13 punti, risultando il miglior realizzatore italiano. La sua presenza ha dato continuità all’attacco soprattutto nei momenti nei quali era necessario evitare che la Svezia potesse riavvicinarsi.
Romanò non ha avuto bisogno di caricarsi sulle spalle ogni azione.
Ed è forse questa la notizia migliore per De Giorgi: l’Italia ha vinto senza dipendere esclusivamente dal proprio opposto, costruendo invece una distribuzione offensiva molto più equilibrata.
Bottolo e Lavia rispondono presenti contro la Svezia
Bottolo subito coinvolto nel primo set
Mattia Bottolo è stato uno dei giocatori maggiormente cercati nelle prime fasi dell’incontro.
Lo schiacciatore ha chiuso con 9 punti e ha offerto diverse soluzioni interessanti anche dalla seconda linea. L’utilizzo della pipe ha permesso all’Italia di ampliare ulteriormente il ventaglio offensivo.
In una gara nella quale gli Azzurri hanno cercato soprattutto continuità, Bottolo ha contribuito a mantenere pressione sulla difesa svedese.
Il suo ruolo potrebbe diventare ancora più importante con l’aumento del livello degli avversari.
Lavia cresce con il passare dei set
Anche Daniele Lavia ha dato risposte incoraggianti.
Il suo impatto è cresciuto soprattutto nella seconda parte dell’incontro, quando l’Italia aveva ormai trovato ritmo e sicurezza. De Giorgi ha potuto così utilizzare diverse combinazioni senza modificare l’efficacia complessiva della squadra.
Lavia rimane uno degli elementi fondamentali per l’equilibrio della formazione azzurra.
La sua capacità di contribuire sia in attacco sia nei fondamentali di seconda linea permette al CT di mantenere un sistema di gioco stabile anche quando cambia la distribuzione offensiva.
Michieletto torna finalmente in campo
Uno dei momenti più significativi della serata è arrivato nel finale con l’ingresso di Alessandro Michieletto.
Lo schiacciatore era stato inserito nei 14 convocati per EuroVolley dopo il lungo periodo lontano dal campo e contro la Svezia ha potuto finalmente riassaporare una partita ufficiale con la maglia della Nazionale.
De Giorgi lo ha utilizzato soltanto per una breve parte del match, senza la necessità di accelerarne il reinserimento.
La sua presenza rappresenta però una risorsa potenzialmente fondamentale per il prosieguo dell’Europeo. Ritrovare progressivamente il miglior Michieletto significherebbe aggiungere alla squadra uno dei giocatori più completi e pericolosi del panorama internazionale.
La Svezia prova a reagire ma l’Italia controlla
La fase nella quale la Svezia è riuscita maggiormente a mettere in difficoltà gli Azzurri è arrivata all’inizio del secondo parziale.
La squadra scandinava ha trovato un piccolo vantaggio approfittando anche di qualche imprecisione italiana. È stato però soltanto un momento.
L’Italia ha ricucito rapidamente lo strappo e, una volta ritrovata la propria organizzazione, ha ripreso il controllo delle operazioni.
La differenza tra le due squadre è emersa soprattutto nella capacità di mantenere qualità per più rotazioni consecutive.
Enlund, Ekstrand e Link cercano di tenere viva la partita
La Svezia ha provato ad affidarsi soprattutto alle iniziative di Axel Enlund, Hampus Ekstrand e Jacob Link.
Enlund ha terminato con 9 punti, mentre Ekstrand e Link ne hanno realizzati 8 ciascuno. Le loro accelerazioni hanno creato qualche problema alla difesa italiana, senza però modificare realmente l’inerzia dell’incontro.
Per la Svezia si trattava comunque di un ritorno particolarmente importante sulla scena continentale dopo una lunghissima assenza.
Il confronto con una delle nazionali di riferimento del volley mondiale rappresentava inevitabilmente un esordio molto complicato.
Qualche pallonetto sorprende la difesa azzurra
Non è stata comunque una partita completamente priva di aspetti da correggere per l’Italia.
La Svezia è riuscita più volte a trovare punti utilizzando colpi morbidi e pallonetti dietro il muro. Alcune letture difensive degli Azzurri non sono state perfette e De Giorgi avrà sicuramente materiale sul quale lavorare.
Si tratta di dettagli che contro avversari di livello superiore potrebbero diventare più costosi.
L’Europeo è appena iniziato e proprio le partite della fase a gironi possono essere utilizzate per correggere questi automatismi senza perdere di vista il risultato.
Italia agli Europei 2026: il servizio è l’aspetto da migliorare
Sedici errori dai nove metri
Se c’è un numero che De Giorgi vorrà probabilmente ridurre nelle prossime partite è quello relativo agli errori al servizio.
L’Italia ne ha commessi 16.
Una quantità elevata considerando anche che la partita si è conclusa in soli tre set. È vero che il servizio moderno richiede aggressività e quindi comporta inevitabilmente una percentuale di rischio, ma regalare troppi palloni può diventare pericoloso contro le principali candidate al titolo.
La Nazionale possiede battitori capaci di creare grandi difficoltà alla ricezione avversaria. Servirà trovare il corretto equilibrio tra pressione e continuità.
De Giorgi può lavorare partendo da una vittoria
Il vantaggio è che tutti questi aspetti possono essere analizzati dopo un successo netto.
L’Italia ha ottenuto ciò che cercava: tre punti, nessun set perso e la possibilità di coinvolgere diversi giocatori.
Non era necessario mostrare immediatamente il massimo potenziale.
La competizione sarà lunga e il livello aumenterà progressivamente. Per questo l’obiettivo principale dell’esordio era evitare complicazioni e cominciare il percorso europeo con una vittoria.
Europei volley 2026, l’Italia lascia Napoli e si sposta a Modena
Sabato la sfida contro la Grecia
Dopo la particolare serata di Piazza del Plebiscito, il torneo degli Azzurri proseguirà al PalaPanini di Modena.
Il prossimo appuntamento sarà contro la Grecia sabato 12 settembre alle 21:05.
Cambierà completamente anche il contesto. Dal campo outdoor di Napoli si tornerà infatti in un palazzetto tradizionale, eliminando le variabili ambientali che hanno caratterizzato l’esordio.
L’obiettivo sarà dare continuità al successo ottenuto contro la Svezia e avvicinarsi rapidamente alla qualificazione alla fase successiva.
Domenica subito Italia-Slovacchia
Non ci sarà molto tempo per recuperare.
Il giorno successivo, domenica 13 settembre sempre alle 21:05, gli Azzurri saranno nuovamente in campo contro la Slovacchia.
Il back-to-back obbligherà De Giorgi a gestire attentamente energie e rotazioni. Avere iniziato il torneo coinvolgendo diversi elementi può rivelarsi utile proprio in questa fase.
Dopo Slovacchia arriveranno poi Repubblica Ceca e Slovenia, completando il programma della Pool A.
L’obiettivo è arrivare alle fasi decisive nelle migliori condizioni
L’Italia affronta EuroVolley 2026 con ambizioni inevitabilmente elevate.
Gli Azzurri sono bicampioni del mondo e arrivano alla competizione continentale dopo l’argento conquistato nell’edizione precedente. Il torneo si sviluppa dal 10 al 26 settembre, con la fase a eliminazione diretta che porterà prima a Torino e successivamente a Milano per semifinali e finali.
Il cammino è quindi ancora molto lungo.
Per questo il successo sulla Svezia deve essere considerato soprattutto come il primo passo.
Italia-Svezia 3-0, un debutto che vale più dei tre punti
Napoli regala una notte particolare alla Nazionale
L’esordio degli Azzurri agli Europei 2026 resterà comunque una partita difficile da dimenticare.
Non tanto per il risultato, perché l’Italia partiva nettamente favorita, quanto per tutto ciò che ha circondato l’incontro.
Una partita internazionale giocata in Piazza del Plebiscito, il pubblico napoletano, la pioggia, le interruzioni e la necessità di adattarsi a condizioni completamente differenti rispetto a quelle abituali hanno reso la serata unica.
Gli Azzurri hanno saputo gestirla senza farsi distrarre.
Primo passo verso l’obiettivo europeo
Il 3-0 dell’Italia sulla Svezia consegna dunque a De Giorgi esattamente la partenza che cercava.
Romanò ha risposto presente, Sanguinetti ha mostrato un’intesa eccellente con Giannelli, Bottolo e Lavia hanno dato continuità e Michieletto è finalmente tornato ad assaggiare il campo.
Ci sono anche elementi da sistemare, a partire dai troppi errori al servizio e da qualche lettura difensiva migliorabile. Ma è normale per una squadra che ha appena iniziato un torneo lungo più di due settimane.
L’aspetto più importante è che l’Italia abbia saputo controllare la partita anche quando il copione è stato completamente stravolto dal maltempo.
Italia-Svezia 3-0 diventa così il primo risultato del cammino azzurro agli Europei di volley 2026. Napoli saluta la Nazionale con una vittoria e una serata decisamente fuori dall’ordinario. Da sabato, a Modena, inizierà un’altra storia: prima la Grecia, poi immediatamente la Slovacchia. E il livello, passo dopo passo, è destinato a salire.
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