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Italia-Svezia agli Europei femminili 2026: quando si gioca e i probabili 6+1

L’Italia continua il proprio cammino agli Europei femminili di pallavolo 2026 e si prepara ad affrontare la Svezia nei quarti di finale. Dopo aver superato nettamente la Bulgaria nel primo turno a eliminazione diretta, le Azzurre di Julio Velasco ritrovano una formazione già battuta durante la fase a gironi.

Italia-Svezia agli Europei femminili 2026 sarà però una partita completamente diversa rispetto al precedente confronto. Questa volta non ci saranno margini per recuperare da un eventuale passo falso: la vincente accederà alle semifinali, mentre la squadra sconfitta dovrà abbandonare la competizione.

La Nazionale italiana parte con i favori del pronostico, ma dovrà prestare particolare attenzione a Isabelle Haak. L’opposta svedese ha confermato di essere una delle attaccanti più efficaci del panorama internazionale, trascinando la propria selezione fino ai quarti di finale.

Sul taraflex di Brno si annuncia una sfida caratterizzata da grande potenza offensiva. Da una parte l’Italia potrà contare su Paola Egonu ed Ekaterina Antropova; dall’altra la Svezia affiderà buona parte delle proprie possibilità alla qualità e alla continuità realizzativa della sua giocatrice simbolo.

Italia-Svezia Europei femminili 2026: data, orario e sede

Il quarto di finale tra Italia e Svezia è in programma mercoledì 2 settembre 2026. Il fischio d’inizio è fissato alle ore 19:00 italiane e la partita si disputerà a Brno, nella Repubblica Ceca.

Quando e dove si gioca il quarto di finale

Italia-Svezia si giocherà sul taraflex del Pavilion P dell’Exhibition Centre di Brno. L’impianto ceco ospita la parte del tabellone a eliminazione diretta nella quale sono state inserite le due nazionali.

Il programma ufficiale del quarto di finale, consultabile anche sul portale Olympics dedicato alla pallavolo internazionale, conferma l’inizio della partita alle ore 19:00.

La sede sarà neutrale per entrambe le squadre. L’Italia ha disputato la fase a gironi a Göteborg, mentre la Svezia aveva potuto contare sul sostegno del proprio pubblico. A Brno il fattore ambientale dovrebbe incidere meno, lasciando maggiore spazio agli aspetti tecnici e tattici.

In palio un posto tra le migliori quattro d’Europa

La squadra vincente proseguirà il proprio percorso nella fase decisiva del torneo. Nel tabellone degli Europei femminili 2026, la qualificata di Italia-Svezia dovrà affrontare in semifinale la vincente del quarto tra Polonia e Paesi Bassi.

Per le Azzurre, campionesse mondiali in carica, l’accesso tra le prime quattro rappresenta un obiettivo fondamentale. La Nazionale guidata da Velasco vuole confermare il proprio ruolo di riferimento della pallavolo internazionale e arrivare alle partite che assegneranno le medaglie.

La Svezia, invece, ha già raggiunto un risultato particolarmente significativo. La formazione scandinava è approdata ai quarti di finale degli Europei per la seconda volta nella propria storia e potrà affrontare l’Italia con meno pressione.

Il percorso di Italia e Svezia verso i quarti

Le due squadre hanno raggiunto questa fase della competizione attraverso percorsi differenti. L’Italia ha confermato la propria solidità, mentre la Svezia ha costruito la qualificazione facendo leva soprattutto sulla straordinaria capacità realizzativa di Isabelle Haak.

L’Italia domina la Bulgaria negli ottavi

Le Azzurre hanno superato la Bulgaria con un netto 3-0, controllando l’incontro dall’inizio alla fine. Il risultato ha confermato la crescita della squadra italiana, apparsa efficace in tutti i fondamentali e capace di imporre immediatamente il proprio ritmo.

La pressione al servizio ha limitato la costruzione offensiva delle avversarie, mentre il muro-difesa ha permesso a Orro di gestire numerose azioni di contrattacco. Antropova ed Egonu hanno garantito peso offensivo, ma Velasco ha ricevuto risposte importanti dall’intero gruppo.

L’Italia ha concesso poco anche nei momenti di rotazione della formazione. Questa continuità sarà fondamentale contro la Svezia, una squadra che può diventare molto pericolosa quando riesce a mantenere una ricezione stabile e a servire Haak con regolarità.

Il 3-0 contro la Bulgaria ha consentito inoltre alle giocatrici italiane di risparmiare energie. In una fase del torneo nella quale le partite si susseguono rapidamente, chiudere gli incontri senza ricorrere al quarto o al quinto set può rappresentare un vantaggio importante.

La Svezia supera la Cechia con Haak protagonista

La Svezia ha conquistato la qualificazione battendo 3-0 la Repubblica Ceca. Il successo è maturato grazie a una prestazione ordinata e alla consueta efficacia di Isabelle Haak, autrice di 31 punti.

L’opposta svedese è il riferimento principale della squadra allenata da Lorenzo Micelli. Riceve un numero elevatissimo di palloni e riesce a mantenere percentuali offensive importanti anche quando il muro avversario è già posizionato.

La Svezia non dipende però esclusivamente dalla propria fuoriclasse. Anna Haak e Anna Hellvig possono offrire soluzioni importanti in posto quattro, mentre le centrali Linda Andersson ed Elma Olofsson proveranno a impegnare il muro italiano con primi tempi e attacchi veloci.

La squadra scandinava ha mostrato maggiore equilibrio rispetto alle prime partite del torneo. La vittoria sulla Cechia ha rafforzato la fiducia del gruppo e ha dimostrato che la selezione di Micelli è in grado di reggere la pressione di un incontro a eliminazione diretta.

Il precedente della fase a gironi

Italia e Svezia si sono già incontrate nel Girone D. In quella occasione le Azzurre si sono imposte per 3-0 con i parziali di 25-18, 25-23 e 25-14.

Il secondo set è stato il più equilibrato. La Svezia è riuscita a rimanere vicina nel punteggio grazie agli attacchi di Isabelle Haak, ma l’Italia ha gestito meglio i palloni decisivi e ha chiuso la frazione prima di dominare il terzo parziale.

Antropova realizzò 18 punti, risultando la migliore marcatrice azzurra, mentre Egonu ne mise a segno 14. Haak chiuse con 15 punti, un bottino inferiore rispetto alle sue abituali prestazioni nel torneo.

Velasco cercherà di riproporre la stessa pressione sulla ricezione svedese, in modo da allontanare Julevik dalla rete e rendere più prevedibile la distribuzione. Micelli, invece, dovrà trovare nuove soluzioni per evitare che il muro italiano possa concentrarsi esclusivamente sulla sua opposta.

Probabili 6+1 di Italia-Svezia

I due allenatori dovrebbero affidarsi alle rispettive formazioni titolari. Julio Velasco ha ormai individuato un assetto equilibrato, nel quale Antropova viene utilizzata come schiacciatrice accanto a Sylla, con Egonu nel ruolo di opposta.

Il probabile sestetto dell’Italia

L’Italia dovrebbe partire con Alessia Orro in cabina di regia e Paola Egonu opposta. Ekaterina Antropova e Myriam Sylla saranno le schiacciatrici, mentre al centro agiranno Sarah Fahr e la capitana Anna Danesi. Eleonora Fersino completerà il 6+1 nel ruolo di libero.

Probabile formazione Italia: Orro-Egonu, Antropova-Sylla, Fahr-Danesi, Fersino libero. CT: Julio Velasco.

Orro avrà il compito di coinvolgere tutte le attaccanti, evitando di rendere prevedibile il gioco azzurro. La presenza contemporanea di Egonu e Antropova garantisce una potenza offensiva difficilmente sostenibile per il muro svedese.

Sylla sarà fondamentale in ricezione e difesa, mentre Fahr e Danesi dovranno rendere efficace il gioco al centro. Le due centrali avranno inoltre il delicato compito di leggere rapidamente le scelte di Julevik e chiudere le direzioni preferite da Haak.

Dalla panchina Velasco potrà utilizzare Carlotta Cambi e Merit Adigwe per il doppio cambio. Stella Nervini e Gaia Giovannini rappresentano invece alternative importanti in posto quattro, soprattutto se sarà necessario rinforzare la seconda linea.

Il probabile sestetto della Svezia

Lorenzo Micelli dovrebbe schierare Vilma Julevik al palleggio e Isabelle Haak nel ruolo di opposta. Anna Hellvig e Anna Haak saranno le schiacciatrici, con Linda Andersson ed Elma Olofsson al centro. Filippa Brink agirà da libero.

Probabile formazione Svezia: Julevik-I. Haak, Hellvig-A. Haak, Andersson-Olofsson, Brink libero. CT: Lorenzo Micelli.

La distribuzione svedese sarà inevitabilmente orientata verso Isabelle Haak, soprattutto nelle situazioni di palla alta. Julevik dovrà però cercare di coinvolgere maggiormente le centrali e le schiacciatrici per impedire all’Italia di organizzare un muro compatto sull’opposta.

Anna Haak e Hellvig dovranno garantire equilibrio in ricezione e contribuire con continuità in attacco. Se l’Italia riuscirà a limitarle, il gioco svedese rischierà di diventare troppo dipendente dalla propria stella.

Egonu, Antropova e Haak: sfida tra grandi attaccanti

Uno dei temi principali di Italia-Svezia sarà il confronto tra tre delle giocatrici offensive più forti del torneo. Egonu e Antropova permettono a Velasco di distribuire il peso dell’attacco su due terminali potenti, mentre la Svezia concentra gran parte dei propri palloni su Haak.

Egonu può fare la differenza sia da posto due sia dai nove metri. Antropova, utilizzata in posto quattro, aggiunge centimetri a muro e consente all’Italia di mantenere una notevole pericolosità anche nelle rotazioni di seconda linea.

Haak dovrà sostenere un carico offensivo superiore. La sua capacità di attaccare palloni difficili e di trovare soluzioni contro il muro piazzato è il principale motivo per cui la Svezia può sperare di mettere in difficoltà le campionesse mondiali.

L’Italia proverà a ridurre la qualità delle alzate destinate all’opposta attraverso un servizio aggressivo. Se la ricezione svedese verrà allontanata dalla rete, Julevik sarà costretta a utilizzare traiettorie più alte e prevedibili.

Le chiavi tattiche del quarto di finale

Il servizio sarà uno dei fondamentali decisivi. L’Italia possiede battitrici capaci di mettere pressione senza commettere troppi errori, mentre la Svezia dovrà cercare di limitare la ricezione di Sylla e Fersino per complicare la costruzione di Orro.

Anche il rendimento a muro potrebbe indirizzare la partita. Fahr, Danesi e Antropova assicurano all’Italia una presenza fisica notevole. La corretta lettura delle traiettorie di Haak permetterebbe alle Azzurre non soltanto di ottenere punti diretti, ma anche di favorire il lavoro della difesa.

La Svezia dovrà mantenere il punteggio in equilibrio nelle prime fasi dei set. Nel precedente della fase a gironi, le scandinave hanno sofferto quando l’Italia ha aumentato l’intensità e creato un margine consistente.

Velasco chiederà alle proprie giocatrici di non sottovalutare l’avversaria. Un quarto di finale può essere condizionato dalla tensione e da pochi palloni, soprattutto se la squadra sfavorita riesce a partire bene.

L’Italia dispone di più alternative e di una maggiore completezza, ma dovrà trasformare il proprio vantaggio tecnico in una prestazione ordinata. La Svezia, libera dalla pressione del pronostico, proverà invece ad affidarsi alla potenza di Haak e a prolungare il più possibile la partita.

Italia-Svezia agli Europei femminili 2026 mette dunque in palio un posto in semifinale. Le Azzurre partono favorite, ma il nuovo confronto con la formazione di Micelli richiederà attenzione, continuità e la capacità di contenere una delle attaccanti più forti al mondo.


Riconoscimento editoriale: EvrenKalinbacak/shutterstock.com

Redazione Marathonbet.live

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