Bosnia-Italia, i 12 convocati di Banchi: gli Azzurri iniziano la corsa verso il Mondiale 2027
Tutto pronto per Bosnia-Italia nelle qualificazioni ai Mondiali 2027. Luca Banchi ha definito i dodici giocatori che affronteranno la delicata trasferta di Tuzla, primo appuntamento della seconda fase europea sulla strada che conduce alla rassegna iridata in Qatar.
Nessuna rivoluzione rispetto alle indicazioni arrivate dalla Trentino Basket Cup. Il commissario tecnico ha infatti deciso di confermare sostanzialmente il gruppo utilizzato nell’amichevole vinta 83-61 contro l’Estonia, ultimo test prima delle due partite ufficiali di questa finestra internazionale.
Restano fuori Nicola Akele, Leonardo Candi e John Petrucelli, mentre lo slot destinato al giocatore naturalizzato viene occupato da Darius Thompson. Tra i dodici trova spazio anche Giovanni Emejuru, lungo che nelle ultime uscite ha mostrato caratteristiche fisiche particolarmente interessanti per la Nazionale.
La scelta assume ancora maggiore importanza considerando l’avversario: la Bosnia-Erzegovina può schierare un reparto lunghi estremamente fisico, guidato da Jusuf Nurkic e Luka Garza.
Bosnia-Italia, i 12 convocati da Luca Banchi
La Federazione Italiana Pallacanestro ha ufficializzato il roster che sarà a disposizione del commissario tecnico per la partita in programma alla SKPC Mejdan di Tuzla.
L’elenco completo degli Azzurri
I 12 scelti da Luca Banchi sono:
- #1 Nico Mannion – playmaker
- #7 Stefano Tonut – guardia
- #9 Nicolò Melli – ala/centro
- #13 Simone Fontecchio – ala
- #15 Darius Thompson – guardia
- #16 Amedeo Tessitori – centro
- #17 Giampaolo Ricci – ala
- #18 Matteo Spagnolo – guardia
- #20 Saliou Niang – ala
- #24 Francesco Ferrari – ala
- #25 Tommaso Baldasso – guardia
- Giovanni Emejuru – centro
Si tratta degli stessi dodici giocatori mandati a referto da Banchi nella Trentino Basket Cup contro l’Estonia, gara nella quale l’Italia aveva cambiato passo nella ripresa imponendosi nettamente. La FIP aveva infatti lasciato fuori dalla partita di Trento Akele, Candi, Petrucelli e Rossato.
Akele, Candi e Petrucelli restano fuori
Le ultime scelte di Banchi riguardavano soprattutto i giocatori da escludere dal gruppo definitivo.
Alla fine il commissario tecnico ha deciso di rinunciare a Nicola Akele, Leonardo Candi e John Petrucelli. Quest’ultimo è coinvolto direttamente anche nella scelta relativa al giocatore naturalizzato.
La FIBA consente infatti di inserire nel roster un solo atleta con questo status e Banchi ha deciso di puntare su Darius Thompson.
La scelta permette all’Italia di aggiungere un altro creatore di gioco sul perimetro, particolarmente utile in una partita nella quale la pressione difensiva bosniaca potrebbe rendere complicata la costruzione offensiva.
Confermato Emejuru sotto canestro
Importante anche la presenza di Giovanni Emejuru.
Il lungo ha sfruttato le opportunità ricevute durante il percorso di avvicinamento alla finestra internazionale e può diventare particolarmente utile proprio contro la Bosnia.
La Nazionale balcanica possiede infatti centimetri, forza fisica e talento nel pitturato. Avere un giocatore capace di offrire verticalità e atletismo permette a Banchi di evitare di affidarsi esclusivamente a quintetti piccoli.
Italia pronta per la battaglia di Tuzla
La partita è in programma venerdì 28 agosto alle ore 20:00 italiane alla SKPC Mejdan di Tuzla.
Sarà il primo appuntamento del nuovo Gruppo J.
Gli Azzurri arrivano dal successo contro l’Estonia
L’Italia ha avuto a disposizione una sola vera amichevole di preparazione.
Alla Trentino Basket Cup, gli Azzurri hanno superato l’Estonia 83-61, costruendo la vittoria soprattutto attraverso un secondo tempo di livello decisamente superiore rispetto ai primi venti minuti.
Banchi aveva sottolineato proprio la capacità della squadra di crescere nella ripresa, evidenziando lo spirito di collaborazione mostrato dai suoi giocatori nonostante una condizione atletica ancora inevitabilmente eterogenea.
Contro l’Estonia il protagonista principale è stato Simone Fontecchio con 21 punti, mentre Tommaso Baldasso ha aggiunto 16 punti dalla panchina.
Indicazioni incoraggianti in vista di una partita nella quale l’Italia avrà bisogno di contributi provenienti dall’intera rotazione.
Fontecchio resta il riferimento offensivo
Non ci sono molti dubbi su chi rappresenterà il principale terminale offensivo degli Azzurri.
Simone Fontecchio è il giocatore al quale Banchi può affidare i possessi più complicati, soprattutto quando l’attacco organizzato non riesce a produrre immediatamente un vantaggio.
La prestazione contro l’Estonia ha confermato la sua centralità.
L’ala azzurra può segnare dalla distanza, attaccare il ferro e costruirsi una conclusione anche senza un vantaggio iniziale. Contro una difesa fisica come quella bosniaca, avere un giocatore capace di produrre punti in autonomia sarà fondamentale.
Mannion, Spagnolo e Thompson per gestire il ritmo
Un’altra chiave sarà rappresentata dalla gestione del pallone.
L’Italia potrà alternare Nico Mannion, Matteo Spagnolo e Darius Thompson, utilizzando caratteristiche differenti a seconda del momento della partita.
Mannion può aumentare il ritmo e attaccare rapidamente la difesa; Spagnolo garantisce centimetri e capacità di creare vantaggi attraverso la penetrazione; Thompson aggiunge esperienza internazionale e un’altra possibilità nella gestione del pick and roll.
Banchi avrà quindi diverse opzioni per provare a mettere sotto pressione il sistema difensivo avversario.
Bosnia-Erzegovina, attenzione soprattutto ai lunghi
Il record con cui la Bosnia entra nella seconda fase potrebbe trarre in inganno.
La formazione balcanica riparte dal 2-4 maturato nella prima fase, ma il livello del roster disponibile per la finestra di agosto è estremamente interessante.
Nurkic è il grande pericolo nel pitturato
Il nome più conosciuto è quello di Jusuf Nurkic.
Il lungo NBA garantisce alla Bosnia peso, esperienza e qualità vicino a canestro. Può creare problemi spalle al ferro, utilizzare il proprio fisico a rimbalzo e attirare raddoppi capaci di liberare i tiratori sul perimetro.
Per l’Italia sarà quindi fondamentale evitare che Nurkic riesca a stabilire troppo facilmente una posizione profonda nel pitturato.
Melli, Tessitori ed Emejuru saranno inevitabilmente coinvolti in una battaglia fisica molto impegnativa.
Luka Garza aggiunge un’altra dimensione offensiva
Come se Nurkic non bastasse, la Bosnia può contare anche su Luka Garza.
Il centro aggiunge ulteriore qualità offensiva al frontcourt e costringe l’Italia a gestire caratteristiche differenti.
La presenza contemporanea di diversi lunghi di alto livello permette alla Bosnia di mantenere una notevole fisicità durante l’intera partita senza necessariamente ridurre le rotazioni.
La lista ufficiale FIBA per la sfida conferma sia Nurkic sia Garza tra i dodici bosniaci.
Alibegovic e Kamenjas completano un reparto molto fisico
Il problema per l’Italia non termina con i due giocatori NBA.
Nel roster figurano anche Amar Alibegovic e Kenan Kamenjas.
Alibegovic conosce molto bene il basket italiano grazie alle esperienze maturate nel nostro campionato e possiede la capacità di aprire il campo, mentre Kamenjas garantisce ulteriore presenza fisica vicino al ferro.
È quindi evidente quale possa essere una delle principali chiavi tattiche di Bosnia-Italia: controllo dei rimbalzi, protezione dell’area e gestione dei falli dei lunghi azzurri.
Banchi può alternare quintetti piccoli e tradizionali
La Trentino Basket Cup ha fornito indicazioni interessanti anche dal punto di vista tattico.
Melli può ancora giocare da centro
Banchi ha dimostrato di voler utilizzare Nicolò Melli anche come centro in quintetti particolarmente mobili.
Questa soluzione permette all’Italia di aprire il campo e aumentare la velocità della circolazione offensiva.
Contro la Bosnia, però, potrebbe essere più complicato utilizzare per lunghi periodi una struttura particolarmente leggera.
La presenza di Nurkic e Garza rischierebbe infatti di creare un evidente mismatch vicino al ferro e soprattutto a rimbalzo.
Tessitori ed Emejuru diventano fondamentali
Proprio per questo Amedeo Tessitori e Giovanni Emejuru potrebbero assumere un ruolo maggiore rispetto ad altre partite.
Tessitori offre esperienza e capacità di giocare fisicamente contro centri tradizionali, mentre Emejuru può aggiungere atletismo e verticalità.
La gestione dei falli sarà importantissima.
Se uno dei lunghi italiani dovesse entrare rapidamente in difficoltà, Banchi sarebbe costretto a modificare le proprie rotazioni e aumentare i minuti con Melli da numero cinque.
Ricci e Niang per aumentare l’energia
Anche Giampaolo Ricci e Saliou Niang possono diventare elementi preziosi.
Entrambi permettono di aumentare atletismo e intensità senza rinunciare completamente alla mobilità.
Niang, in particolare, può rappresentare una risorsa interessante quando la partita aumenta di ritmo, mentre Ricci garantisce esperienza, durezza e capacità di interpretare differenti situazioni tattiche.
In una trasferta come quella di Tuzla, il contributo dei giocatori di energia potrebbe diventare decisivo.
Il Gruppo J delle qualificazioni ai Mondiali 2027
Bosnia-Italia inaugura per gli Azzurri la seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali 2027.
L’Italia riparte con un bilancio di 5-1
La Nazionale arriva al nuovo raggruppamento dopo aver completato un’ottima prima fase.
Gli Azzurri hanno ottenuto cinque vittorie e una sola sconfitta, portandosi dietro i risultati acquisiti contro le altre formazioni qualificate.
La formula prevede infatti che le squadre conservino quanto ottenuto nella prima fase contro le nazionali che hanno raggiunto il turno successivo.
Le 24 qualificate sono state suddivise in quattro gruppi da sei e le prime tre di ogni raggruppamento conquisteranno il pass per il Mondiale 2027 in Qatar.
Bosnia sul fondo ma avversario da non sottovalutare
La Bosnia parte invece da un bilancio di 2 vittorie e 4 sconfitte.
La classifica, però, non deve far pensare a una partita semplice.
Il roster disponibile per questa finestra è più competitivo rispetto a quello utilizzato in altre occasioni e la possibilità di giocare davanti al pubblico di Tuzla aggiunge un’ulteriore difficoltà.
La FIBA evidenzia inoltre come nei precedenti confronti ufficiali l’Italia abbia sempre battuto la Bosnia-Erzegovina, con cinque successi nei cinque incroci riportati. L’ultimo risale a EuroBasket 2025, quando gli Azzurri si imposero 96-79.
Dopo Tuzla arriverà la Serbia di Jokic
Il calendario non concede alcuna possibilità di rilassarsi.
Dopo la trasferta bosniaca, l’Italia tornerà immediatamente a Pesaro per preparare il secondo appuntamento della finestra.
Lunedì 31 agosto alle 19:30 gli Azzurri affronteranno la Serbia alla Vitrifrigo Arena.
Un’altra partita estremamente impegnativa contro una delle nazionali più forti del panorama mondiale, guidata da Nikola Jokic.
Proprio per questo uscire da Tuzla con una vittoria avrebbe un’importanza enorme.
Bosnia-Italia, dove vedere la partita e cosa aspettarsi
L’appuntamento è fissato per venerdì 28 agosto alle ore 20:00 italiane.
Difesa e rimbalzi saranno le chiavi
Dal punto di vista tecnico, la partita potrebbe essere decisa soprattutto nella metà campo italiana.
La Bosnia possiede abbastanza talento per punire una difesa passiva e ha nel gioco interno una delle proprie armi principali.
L’Italia dovrà quindi impedire ricezioni semplici vicino al ferro, controllare il rimbalzo difensivo e provare a trasformare le palle recuperate in transizione.
Correre potrebbe essere il modo migliore per evitare di affrontare continuamente la struttura fisica bosniaca a difesa schierata.
Fontecchio e la profondità del roster per conquistare Tuzla
In attacco, molto passerà inevitabilmente dalle mani di Fontecchio, ma il successo contro l’Estonia ha mostrato quanto possa essere importante il contributo della panchina.
Baldasso ha già dimostrato di poter cambiare ritmo alla partita, Mannion e Spagnolo possono accelerare la manovra e la presenza di Thompson aggiunge un’altra soluzione nella creazione.
Banchi ha scelto i suoi dodici senza modificare il gruppo testato a Trento.
Adesso arriva la verifica più importante.
Bosnia-Italia nelle qualificazioni ai Mondiali 2027 non sarà soltanto la prima partita della nuova fase, ma un confronto che potrebbe già pesare moltissimo nella corsa verso il Qatar. Gli Azzurri arrivano a Tuzla con un roster equilibrato e diverse soluzioni tattiche; dall’altra parte troveranno una Bosnia che, con Nurkic e Garza sotto canestro, promette di trasformare la partita in una vera battaglia fisica.
Dopo le buone indicazioni della Trentino Basket Cup, è arrivato il momento di fare sul serio.
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