Riconoscimento editoriale: LiveMedia / Shutterstock.com
Dopo tre sconfitte consecutive in Europa, l’Olimpia Milano rialza la testa e interrompe la striscia negativa superando il Partizan Belgrado per 85-79 nella 25ª giornata di Eurolega. Una vittoria che non risolve tutti i problemi, ma che rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale in chiave classifica: il record sale a 12-13, a due successi di distanza dalla zona play-in.
All’Allianz Cloud, Milano parte forte, segna 52 punti nel primo tempo e poi rallenta vistosamente, rischiando di compromettere una gara che sembrava in controllo. Questa volta, però, il Partizan – lontano parente della squadra costruita per lottare ai vertici e reduce da una stagione segnata dal crollo tecnico e dall’addio di Zeljko Obradovic – non ha la forza per completare la rimonta.
LeDay decisivo, Ellis fondamentale nel momento chiave
Sarebbe forzato parlare di vittoria di sistema. L’Armani vince affidandosi ai suoi uomini migliori. Prima Quinn Ellis, che torna finalmente in doppia cifra (11 punti) dopo cinque partite difficili e piazza due triple consecutive quando il Partizan risale fino al -3. Poi Zach LeDay, top scorer con 20 punti, che contro la sua ex squadra ritrova il volto del killer silenzioso: due possessi chiave nel crunch-time, trasformati con freddezza assoluta.
Nel mezzo, qualche giocata di Shavon Shields, sempre sul filo del rischio quando Milano si affida a lui in isolamento, e una gestione intelligente di Marko Guduric (7 punti e 6 assist), utilizzato a lungo da point-forward dopo l’inevitabile esclusione di Lorenzo Brown.
Buon contributo anche da Josh Nebo (15 punti e 4 rimbalzi), dominante a tratti ma in calo nella ripresa, e nota positiva dalla panchina per Armoni Brooks, in dubbio alla vigilia e invece prezioso nel primo tempo con 9 punti.
Le ombre: Bolmaro ko e rotazioni cortissime
La serata lascia però anche una notizia negativa pesante: l’infortunio al braccio di Leandro Bolmaro, che si aggiunge a un’infermeria già affollata proprio nel momento in cui l’argentino stava ritrovando centralità. Senza Brown, la rotazione sugli esterni torna a essere estremamente ridotta, un fattore che potrebbe pesare nelle prossime settimane.
Ora tre partite decisive per la stagione
Milano si prepara a un trittico che dirà molto sul futuro europeo: Baskonia e Dubai in casa, Asvel in trasferta. Tre gare in dieci giorni, da affrontare con uomini contati, come già successo – con buoni risultati – all’inizio dell’era Gianmarco Poeta.
La vittoria sul Partizan non è una svolta definitiva, ma tiene viva la corsa al play-in. La domanda resta aperta: sarà davvero caccia fino all’ultima giornata?
Tabellini
Olimpia Milano: Ellis 11, LeDay 20, Guduric 7, Shields 8, Nebo 15; Booker 3, Bolmaro 9, Brooks 9, Ricci 3, Flaccadori.
N.e.: Tonut, Dunston.
All.: Poeta.
Partizan Belgrado: Osetkowski 14, Brown 17, Payne 16, Bonga 6, Fernando 3; Lakic 9, Jekiri 12, Calathes 2.
N.e.: Parker, Muurinen, Bosnjakovic.
All.: Joan Penarroya.