Olimpia Milano-Virtus Bologna 87-85: Devon Hall decide il derby sulla sirena
L’Olimpia Milano batte la Virtus Bologna 87-85 martedì 29 settembre 2026 all’Unipol Forum, nella seconda giornata di EuroLeague. Dopo aver dilapidato un vantaggio di 15 punti, l’Armani conquista la prima vittoria europea della stagione grazie al canestro sulla sirena di Devon Hall. La guardia statunitense chiude con 12 punti, dieci dei quali realizzati nell’ultimo quarto, mentre alla Virtus non bastano i 15 punti e 7 rimbalzi di Aliou Diarra.
Devon Hall riceve il pallone con quattro secondi ancora da giocare, attacca il difensore, si arresta dalla media distanza e lascia partire un tiro complicatissimo. Il suono della sirena accompagna il pallone dentro il canestro e fa esplodere l’Unipol Forum. È l’immagine che riassume il finale di Olimpia Milano-Virtus Bologna 87-85, derby italiano di EuroLeague deciso soltanto dall’ultima giocata.
Milano conquista così la prima vittoria europea della stagione e reagisce alla pesante sconfitta subita sul campo del Partizan Belgrado. La Virtus, invece, rimane senza successi dopo le prime due giornate, pur uscendo dalla partita con indicazioni incoraggianti per la qualità della rimonta e per la capacità di restare in corsa fino all’ultimo possesso.
Il risultato conferma anche il recente vantaggio dell’Armani negli scontri diretti. Dieci giorni prima, l’Olimpia aveva superato Bologna nella semifinale di Supercoppa. Questa volta, però, la squadra allenata da Giuseppe Poeta ha dovuto resistere a una rimonta molto più profonda e affidarsi alla freddezza del suo giocatore più caldo.
Olimpia Milano-Virtus Bologna 87-85: la cronaca
La partita presenta due volti differenti. Milano controlla la prima parte costruendo un margine importante, mentre Bologna cambia atteggiamento, alza l’intensità difensiva e ribalta temporaneamente il risultato nel terzo periodo.
Thompson accende il primo quarto dell’Olimpia
La Virtus comincia con un quintetto fisico, ma è Milano a trovare per prima continuità in attacco. L’Olimpia deve gestire rapidamente il secondo fallo di Alec Peters, arrivato dopo appena quattro minuti, senza perdere equilibrio.
Darius Thompson cambia il ritmo della partita. La guardia attacca il ferro con decisione e trova due triple che costringono Bologna a inseguire. La pressione difensiva dei padroni di casa genera anche possessi in campo aperto, come quello concluso dalla schiacciata solitaria di Jason Burnell.
L’Armani produce 30 punti nel primo periodo e chiude avanti 30-20. Il dato più significativo non riguarda soltanto la precisione offensiva, ma la capacità di coinvolgere più giocatori senza dipendere da un’unica soluzione.
Milano vola sul più 15, poi Bologna cambia difesa
L’Olimpia continua a controllare la partita anche nei primi minuti del secondo quarto. Burnell porta energia dentro l’area, RJ Cole trova punti importanti dalla panchina e la Virtus fatica a contenere il ritmo imposto dai padroni di casa.
Il vantaggio raggiunge il massimo sul 41-26. Milano appare in controllo e sembra avere la possibilità di indirizzare definitivamente il derby. Alex Mumbrú sceglie però di cambiare strategia e propone una difesa a zona che riduce la velocità della circolazione biancorossa.
L’attacco dell’Armani diventa meno fluido, mentre Bologna trova fiducia con alcune conclusioni dalla lunga distanza e con penetrazioni più efficaci. Il margine si riduce progressivamente e all’intervallo il tabellone indica 47-41.
La Virtus rientra così negli spogliatoi con una partita nuovamente aperta. Milano conserva il vantaggio, ma ha perso quella sicurezza mostrata nella prima parte del secondo periodo.
La Virtus completa la rimonta nel terzo periodo
Dopo l’intervallo, l’Olimpia prova a riprendere il controllo. Marko Guduric realizza una tripla, recupera un pallone e favorisce un canestro in contropiede di Thompson. Milano torna momentaneamente a nove lunghezze di vantaggio.
Garrison Mathews trova la sua seconda tripla e mostra immediatamente le caratteristiche per cui è stato inserito nel roster: rapidità nell’esecuzione, raggio di tiro profondo e grande intensità agonistica.
Bologna, però, non si disunisce. Le Vu Nere rispondono con due triple e un gioco da tre punti, approfittando di alcuni possessi offensivi poco ordinati dell’Armani. La squadra di Mumbrú completa la rimonta e chiude il terzo quarto avanti 67-66.
Il sorpasso modifica l’aspetto psicologico dell’incontro. La Virtus comprende di poter vincere nonostante il precedente svantaggio di 15 punti, mentre Milano si ritrova costretta a ricostruire la partita nel periodo decisivo.
Hall risolve un ultimo quarto punto a punto
RJ Cole apre bene l’ultima frazione e restituisce energia all’Olimpia. Le due squadre procedono però a stretto contatto, alternando buone soluzioni a errori comprensibili in una fase particolarmente tesa.
Milano spreca alcune conclusioni aperte dalla lunga distanza, mentre Bologna continua a condividere le responsabilità offensive. Quando la partita entra negli ultimi quattro minuti, Devon Hall assume il controllo dei possessi più pesanti.
La guardia statunitense segna dalla lunga distanza, attacca il ferro e realizza una tripla in step-back che riporta avanti l’Armani. Dall’altra parte, Marcus Carr e Bobi Klintman tengono la Virtus agganciata.
A quattro secondi dalla fine, Aliou Diarra conquista un rimbalzo offensivo e realizza il canestro dell’85-85. Il pareggio sembra destinare la sfida al supplementare. Poeta utilizza però il timeout rimasto, porta la rimessa nella metà campo offensiva e affida l’ultimo tiro a Hall.
Devon Hall è il protagonista del derby europeo
Il tabellino racconta soltanto in parte l’impatto di Hall. I suoi 12 punti non rappresentano il massimo della squadra, ma arrivano quasi interamente nel momento più importante della partita.
Dieci punti concentrati nell’ultimo quarto
Prima del periodo conclusivo, Hall aveva segnato solamente due tiri liberi. Non era riuscito a trovare ritmo e aveva dovuto gestire anche i problemi di falli accumulati nel terzo quarto.
Negli ultimi minuti, però, la partita cambia completamente. Hall realizza dieci punti nell’ultima frazione e diventa il riferimento principale dell’attacco milanese.
La capacità di entrare mentalmente nella gara dopo una lunga fase poco produttiva rappresenta uno degli aspetti più importanti della sua prestazione. Un giocatore meno esperto avrebbe potuto rinunciare alle responsabilità decisive; Hall, invece, continua a cercare il pallone.
La tripla in step-back cambia l’inerzia
Tra i canestri più importanti c’è la tripla realizzata in step-back nel finale. Hall crea separazione dal difensore e conclude in equilibrio, permettendo all’Olimpia di superare nuovamente la Virtus.
Non si tratta soltanto di una giocata tecnicamente difficile. Quel tiro arriva in un momento nel quale Bologna sembra avere maggiore fluidità, mentre Milano fatica a costruire conclusioni pulite.
Hall interrompe il momento favorevole degli ospiti e restituisce fiducia ai compagni. La Virtus trova comunque la forza per pareggiare, ma l’americano è ormai completamente dentro la partita.
Il tiro sulla sirena evita il supplementare
Dopo il canestro di Diarra, Milano dispone di quattro secondi per organizzare l’ultimo possesso. Hall riceve la rimessa e si ritrova contro un difensore più alto e con una notevole apertura di braccia.
La guardia non cerca il contatto e non forza una penetrazione complicata. Sceglie invece il pull-up dalla media distanza, elevandosi sopra la marcatura e rilasciando il pallone pochi istanti prima della sirena.
Il tiro entra e non lascia alla Virtus alcuna possibilità di risposta. Si tratta del secondo canestro vincente sulla sirena realizzato da Hall con la maglia milanese, dopo quello segnato contro Brindisi nella stagione 2022/23.
La cronaca ufficiale dell’Olimpia Milano evidenzia come tutti i suoi dieci punti dell’ultimo quarto siano arrivati nella volata finale. È la fotografia di un giocatore capace di incidere anche dopo una partita trascorsa a lungo lontano dai riflettori.
I protagonisti della vittoria di Milano
Il finale porta inevitabilmente il nome di Hall, ma il successo dell’Armani nasce da un contributo collettivo. Cinque giocatori chiudono in doppia cifra e diversi elementi offrono energia nei momenti più delicati.
Guduric è il miglior realizzatore biancorosso
Marko Guduric termina la partita con 14 punti, diventando il miglior realizzatore dell’Olimpia. La sua prestazione alterna momenti molto positivi ad altri meno precisi, ma il talento del serbo rimane fondamentale per creare vantaggi.
Nel terzo quarto firma una sequenza importante con una tripla e un recupero che avvia il contropiede di Thompson. Guduric contribuisce anche a rimbalzo offensivo nel finale, trovando un canestro pesante quando Milano aveva fallito tre conclusioni consecutive dall’arco.
La continuità rappresenta ancora un aspetto da migliorare. Quando riesce a mantenere ordine nelle scelte, però, Guduric offre all’attacco una combinazione preziosa di tiro, visione di gioco e capacità di creare dal palleggio.
Thompson e Cole danno qualità alla regia
Darius Thompson chiude con 12 punti e disputa una partita più aggressiva rispetto alle precedenti uscite. Nel primo quarto attacca il canestro e colpisce dalla distanza, diventando il principale motore del primo allungo.
RJ Cole realizza 11 punti e mostra segnali incoraggianti. L’ex Venezia entra dalla panchina senza timore, segna sette punti nel secondo periodo e contribuisce a ricostruire il vantaggio all’inizio dell’ultimo quarto.
La presenza di due creatori capaci di alternarsi consente a Poeta di distribuire le responsabilità. Nei momenti decisivi, tuttavia, la gestione passa nelle mani di Hall, che dimostra di poter assumere anche funzioni da realizzatore primario.
Burnell conquista dieci rimbalzi
Jason Burnell chiude con 6 punti e 10 rimbalzi. La sua energia si rivela preziosa soprattutto nella prima metà dell’incontro, quando Milano corre con maggiore continuità e controlla l’area.
Burnell porta fisicità dalla panchina, recupera palloni e aumenta l’intensità difensiva. Il suo contributo non dipende dal numero di possessi offensivi utilizzati, ma dalla capacità di intervenire nelle situazioni meno evidenti.
Per una squadra chiamata a competere in una stagione molto lunga, la disponibilità di un elemento con queste caratteristiche può diventare importante. Burnell offre atletismo, versatilità e una presenza a rimbalzo che permette agli esterni di accelerare la transizione.
Mathews trova le prime triple in biancorosso
Garrison Mathews conclude con 6 punti, realizzati attraverso due conclusioni dalla lunga distanza. Sono le sue prime triple in una partita ufficiale con la maglia dell’Olimpia.
L’impatto va oltre il tabellino. Mathews mostra una predisposizione naturale a tirare rapidamente e senza esitazioni, costringendo la difesa ad allargarsi.
La partita è caratterizzata anche da grande tensione agonistica. Nel primo tempo Mathews e Daniel Hackett ricevono un doppio fallo tecnico dopo un confronto particolarmente acceso, testimonianza dell’intensità raggiunta dal derby.
La Virtus rimonta ma non trova il suo uomo decisivo
Bologna esce sconfitta, ma mostra una reazione significativa dopo un avvio difficile. La squadra di Mumbrú conferma di avere talento e profondità, pur pagando la mancanza di esperienza nei possessi decisivi.
Diarra domina vicino al ferro
Aliou Diarra è il miglior realizzatore della Virtus con 15 punti, ai quali aggiunge 7 rimbalzi. Il lungo offre verticalità, intimidazione difensiva e grande presenza nel pitturato.
Il canestro dell’85-85 nasce dalla sua capacità di attaccare il rimbalzo offensivo. Diarra anticipa la difesa milanese e appoggia il pallone al ferro quando mancano quattro secondi, completando una rimonta che sembrava impossibile nel secondo quarto.
La giocata avrebbe potuto portare la partita al supplementare, ma il successivo canestro di Hall cancella la possibilità di prolungare la sfida. Resta comunque una prestazione molto positiva per un giocatore capace di incidere su entrambi i lati del campo.
Moore e Carr guidano gli esterni bianconeri
Wendell Moore realizza 12 punti e conferma di possedere qualità per diventare uno dei principali riferimenti offensivi della Virtus. Marcus Carr aggiunge 10 punti e 9 assist, contribuendo alla costruzione della rimonta.
Carr gestisce diversi possessi importanti e trova una tripla pesante nel finale. La distribuzione delle responsabilità consente a Bologna di rientrare gradualmente senza dipendere da un solo realizzatore.
Il limite emerge nell’ultimo possesso difensivo e nella difficoltà di identificare un autentico riferimento offensivo quando la pressione aumenta. Carsen Edwards chiude con 6 punti e non riesce a imporsi come principale finalizzatore della squadra.
La difesa a zona riapre la partita
La scelta tattica più efficace di Mumbrú è il passaggio alla zona nel secondo quarto. Milano perde ritmo, rallenta la circolazione e comincia a forzare alcune conclusioni.
La Virtus utilizza il miglioramento difensivo per aumentare la fiducia in attacco. La rimonta non nasce da una singola accelerazione, ma da un lavoro paziente che prosegue fino al sorpasso realizzato alla fine del terzo periodo.
Bologna dimostra così di avere risorse tattiche e caratteriali. Il gruppo è giovane, profondamente rinnovato e ancora privo di automatismi consolidati, ma riesce già a produrre fasi di pallacanestro ad alto livello.
Cosa significa la vittoria per l’Olimpia
Il successo non elimina i problemi mostrati nelle prime uscite, ma restituisce serenità a Milano. Dopo il pesante ko di Belgrado e la vittoria sofferta in campionato contro Trieste, battere la Virtus rappresenta una risposta importante.
Milano conquista i primi punti in EuroLeague
L’Armani muove la classifica europea e impedisce che l’avvio di stagione diventi immediatamente complicato. Il record torna in equilibrio con una vittoria e una sconfitta.
La squadra è ancora lontana dal livello necessario per essere considerata stabilmente tra le migliori otto. La rimonta concessa dopo il più 15 e i passaggi a vuoto contro la zona mostrano quanto lavoro resti da svolgere.
La vittoria consente però di costruire con maggiore tranquillità. Poeta può ripartire dall’ampiezza delle rotazioni, dai cinque uomini in doppia cifra e dalla capacità di trovare un riferimento affidabile nei possessi più pesanti.
Il calendario non concede pause
L’Olimpia tornerà in campo venerdì 2 ottobre alla Fernando Buesa Arena contro il Baskonia. Sarà un’altra trasferta impegnativa, nella quale servirà maggiore continuità nell’arco dei quaranta minuti.
La Virtus avrà ancora meno tempo per recuperare. Bologna ospiterà l’Olympiacos giovedì 1° ottobre, affrontando una delle formazioni più attrezzate della competizione.
Il risultato di Olimpia Milano-Virtus Bologna lascia quindi sensazioni differenti. Milano festeggia una vittoria emozionante e trova in Devon Hall il proprio uomo per i finali punto a punto. Bologna incassa la seconda sconfitta europea, ma conferma di poter competere anche dopo avere affrontato grandi difficoltà.
La stagione è soltanto all’inizio e nessuna delle due squadre ha ancora definito pienamente la propria identità. Il derby dell’Unipol Forum offre però una prima certezza: quando la partita entra negli ultimi secondi e il pallone diventa pesante, l’Olimpia sa già a chi affidarlo.
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