El Shaarawy torna al Genoa dopo 16 anni: il Faraone ritrova De Rossi
Stephan El Shaarawy torna dove tutto era cominciato. Dopo sedici anni, il Genoa riabbraccia il Faraone, cresciuto nel settore giovanile rossoblù e diventato giovanissimo un calciatore di Serie A proprio con la maglia del Grifone.
Quella che inizialmente sembrava una suggestione di fine mercato si è trasformata in un’operazione concreta e, infine, nell’annuncio ufficiale. El Shaarawy, rimasto libero dopo la conclusione della lunga esperienza con la Roma, ha scelto di ripartire dalla Liguria e dal club che gli aveva aperto le porte del calcio professionistico.
L’accordo prevede un contratto di una stagione con opzione per un ulteriore anno. Il classe 1992 ritrova inoltre Daniele De Rossi, con il quale ha condiviso lo spogliatoio della Roma e della Nazionale e che successivamente lo ha allenato proprio durante l’esperienza sulla panchina giallorossa.
Per il Genoa si tratta di un innesto di esperienza e qualità, mentre per El Shaarawy rappresenta un ritorno dal forte significato personale.
El Shaarawy Genoa, il ritorno è ufficiale
Il mercato può riservare opportunità anche dopo la chiusura della sessione estiva. La situazione contrattuale di El Shaarawy ha permesso al Genoa di completare l’operazione senza dover rispettare la tradizionale scadenza delle trattative.
Il Faraone arriva da svincolato
El Shaarawy era infatti disponibile a parametro zero dopo aver terminato il proprio rapporto con la Roma.
Una condizione che ha consentito al Genoa di lavorare sull’accordo con maggiore tranquillità, concentrandosi soprattutto sull’intesa economica e sulla durata del nuovo contratto.
Le parti hanno trovato il punto d’incontro su una formula relativamente prudente: un anno garantito e la possibilità di proseguire insieme per una seconda stagione.
Una soluzione che permette al Genoa di aggiungere esperienza al reparto offensivo senza assumersi un impegno eccessivamente lungo e offre contemporaneamente al giocatore l’opportunità di dimostrare di poter essere ancora protagonista in Serie A.
Contratto annuale con opzione
La durata dell’accordo è uno degli aspetti più interessanti dell’operazione.
El Shaarawy è nato il 27 ottobre 1992 e si avvicina ai 34 anni, ma può mettere a disposizione del Genoa un patrimonio di esperienza accumulato tra Serie A, competizioni europee e Nazionale.
Il club ha quindi scelto una formula flessibile.
La prima stagione servirà per valutare rendimento, continuità e contributo alla squadra. Successivamente potranno maturare le condizioni per proseguire il rapporto anche nell’annata seguente.
Il ritorno è stato formalizzato dal Genoa, che ha sottolineato proprio il legame tra il calciatore e le sue origini rossoblù.
El Shaarawy sceglie la maglia numero 92
C’è anche un dettaglio che accompagnerà questa nuova avventura.
El Shaarawy ha scelto di indossare la maglia numero 92, richiamando il proprio anno di nascita.
L’esterno offensivo può quindi iniziare immediatamente la nuova esperienza agli ordini di Daniele De Rossi.
Il Genoa aggiunge alla rosa un calciatore capace di interpretare diverse posizioni offensive e con una conoscenza profonda del campionato italiano.
El Shaarawy torna dove la sua carriera era iniziata
La storia tra il Faraone e il Genoa affonda le proprie radici nei primi anni della carriera del giocatore.
Dai primi passi al Legino al settore giovanile rossoblù
Prima di diventare uno dei talenti più conosciuti del calcio italiano, El Shaarawy aveva iniziato a giocare nella sua Liguria.
Il primo club fu il Legino.
Il Genoa intuì presto le qualità del giovane calciatore savonese e lo inserì nel proprio settore giovanile, accompagnandone la crescita fino al passaggio tra i professionisti.
Tecnica, velocità e capacità di saltare l’uomo erano già caratteristiche evidenti.
Il percorso nelle giovanili rossoblù portò progressivamente El Shaarawy verso la prima squadra, fino a una giornata rimasta inevitabilmente nella storia personale del giocatore.
L’esordio in Serie A a soli 16 anni
Era il 21 dicembre 2008 quando Gian Piero Gasperini decise di mandarlo in campo nel finale della partita tra Chievo e Genoa disputata al Bentegodi.
El Shaarawy aveva appena 16 anni.
Quell’apparizione rappresentò il primo passo nel massimo campionato italiano di una carriera che successivamente lo avrebbe portato in alcune delle realtà più importanti del calcio europeo.
L’esordio con il Genoa rimane quindi uno dei momenti simbolicamente più importanti della sua storia calcistica.
A distanza di quasi diciotto anni da quella prima presenza in Serie A, il Faraone può nuovamente indossare la maglia rossoblù.
Il Padova e l’esplosione definitiva
Per trovare maggiore continuità, El Shaarawy passò successivamente al Padova.
L’esperienza in Serie B rappresentò una tappa decisiva.
Il talento ligure trovò spazio, responsabilità e soprattutto la possibilità di mostrare le proprie qualità con regolarità.
Le prestazioni attirarono inevitabilmente l’attenzione delle grandi squadre italiane.
Da quel momento la carriera prese definitivamente una dimensione differente.
Dal Milan alla Roma: la carriera del Faraone
Il ritorno al Genoa arriva dopo un percorso che ha portato El Shaarawy anche lontano dall’Italia.
L’esplosione con la maglia del Milan
Il passaggio al Milan rappresentò la consacrazione.
In rossonero El Shaarawy riuscì a imporsi molto rapidamente, diventando uno dei giovani più interessanti del calcio italiano.
La sua capacità di partire dalla fascia sinistra, accentrarsi e cercare la conclusione diventò uno dei tratti distintivi del suo gioco.
Arrivarono gol, convocazioni in Nazionale e una notorietà internazionale che trasformò il giovane cresciuto nel Genoa in uno dei simboli della nuova generazione italiana.
Gli infortuni ne limitarono successivamente la continuità, aprendo una nuova fase della carriera.
Le esperienze con Monaco e Roma
Dopo il Milan arrivò l’esperienza al Monaco.
La parentesi francese non durò a lungo e nel gennaio 2016 El Shaarawy tornò in Italia scegliendo la Roma.
La capitale diventò progressivamente la sua seconda casa calcistica.
Con la maglia giallorossa riuscì a ritrovare continuità e a costruire un rapporto molto forte con l’ambiente.
Fu proprio a Roma che il suo percorso si intrecciò in maniera significativa con quello di Daniele De Rossi.
L’avventura in Cina e il ritorno nella Capitale
Nel 2019 arrivò una scelta completamente differente.
El Shaarawy accettò l’offerta dello Shanghai Shenhua e si trasferì nel campionato cinese.
L’esperienza asiatica durò però relativamente poco.
Nel 2021 il Faraone decise di tornare alla Roma, iniziando la seconda parte della propria avventura giallorossa.
Tra le due esperienze nella Capitale ha raggiunto numeri importanti: 348 presenze e 66 gol con la Roma.
Un percorso molto lungo che si è concluso nell’estate 2026, lasciandolo libero di scegliere una nuova destinazione.
El Shaarawy ritrova Daniele De Rossi al Genoa
Il ritorno alle origini contiene anche un’altra storia significativa.
Da compagni di squadra ad allenatore e giocatore
El Shaarawy e De Rossi si conoscono da molti anni.
Hanno condiviso lo spogliatoio della Roma quando l’attuale tecnico del Genoa era ancora uno dei leader della formazione giallorossa.
I due hanno inoltre giocato insieme con la Nazionale italiana.
Successivamente i ruoli sono cambiati.
Quando De Rossi è diventato allenatore della Roma, ha avuto El Shaarawy tra i calciatori a disposizione.
Adesso la loro collaborazione riparte da Genova.
Il rapporto con De Rossi ha favorito l’operazione
La presenza dell’allenatore rappresenta inevitabilmente un elemento importante.
De Rossi conosce perfettamente caratteristiche, personalità ed esperienza del nuovo acquisto.
Non avrà bisogno di scoprire il giocatore.
Sa dove può essere utilizzato e soprattutto conosce la sua capacità di adattarsi a differenti situazioni tattiche.
Già durante l’estate erano emersi contatti tra il Genoa ed El Shaarawy, con De Rossi particolarmente interessato alla possibilità di aggiungere il suo ex compagno alla rosa rossoblù.
La trattativa ha poi trovato l’accelerazione decisiva dopo la chiusura del mercato.
Un giocatore utile per diverse soluzioni offensive
Dal punto di vista tattico, El Shaarawy offre diverse possibilità.
La posizione naturale rimane quella di esterno offensivo sulla fascia sinistra, dalla quale può rientrare verso il centro utilizzando il piede destro.
Nel corso della carriera ha però imparato a interpretare anche ruoli differenti.
Può agire da seconda punta, da trequartista laterale e, all’occorrenza, da esterno in un sistema che richiede maggiore lavoro difensivo.
Una duttilità che può diventare particolarmente utile per De Rossi.
Cosa può dare El Shaarawy al nuovo Genoa
L’operazione non ha soltanto un valore romantico.
Esperienza per lo spogliatoio rossoblù
Il Genoa aggiunge alla propria rosa un giocatore abituato a gestire pressioni importanti.
El Shaarawy ha disputato campionati di vertice, competizioni europee e partite con la Nazionale.
Ha vissuto momenti molto differenti della propria carriera e conosce perfettamente le dinamiche della Serie A.
Questa esperienza può essere preziosa soprattutto nei momenti più delicati della stagione.
Per una squadra chiamata a costruire il proprio percorso giornata dopo giornata, avere nello spogliatoio calciatori capaci di gestire pressione e difficoltà rappresenta un valore aggiunto.
Qualità e imprevedibilità sulle fasce
Sul campo, invece, De Rossi potrà sfruttare soprattutto le caratteristiche offensive del Faraone.
El Shaarawy rimane un giocatore capace di creare superiorità attraverso movimenti senza palla, accelerazioni e inserimenti.
Non deve necessariamente essere sempre al centro della manovra.
Una delle sue qualità migliori è proprio la capacità di individuare gli spazi lasciati dalla difesa avversaria.
Partendo dall’esterno può attaccare centralmente, cercare la conclusione oppure creare spazio per le sovrapposizioni dei compagni.
La gestione fisica sarà fondamentale
Naturalmente bisognerà considerare anche l’età.
El Shaarawy non può essere valutato come il talento esploso al Milan oltre un decennio fa.
La gestione atletica avrà un’importanza notevole.
De Rossi potrà alternarlo tra partite da titolare e ingressi dalla panchina, sfruttandone freschezza ed esperienza nei momenti più adatti.
Proprio la possibilità di utilizzarlo in più ruoli potrebbe consentire al Genoa di preservarne la condizione durante una stagione lunga.
El Shaarawy Genoa, un ritorno dal forte valore simbolico
Poche operazioni di mercato riescono a unire così chiaramente esigenze sportive e componente emotiva.
Sedici anni dopo si chiude il cerchio
Il Genoa aveva accompagnato El Shaarawy nella prima fase della sua crescita.
Lo aveva accolto nel settore giovanile e successivamente gli aveva permesso di diventare uno dei più giovani esordienti della propria storia recente.
Da quel momento sono trascorsi sedici anni lontano dalla prima squadra rossoblù.
Nel frattempo il Faraone ha attraversato Italia, Francia e Cina, indossando maglie prestigiose e vivendo esperienze completamente differenti.
Adesso torna nel luogo dal quale tutto era partito.
I numeri con la Nazionale italiana
Alla carriera nei club si aggiunge naturalmente quella in azzurro.
El Shaarawy ha totalizzato 32 presenze e 7 reti con la Nazionale maggiore, diventando per diversi anni una delle alternative offensive a disposizione dei vari commissari tecnici.
Anche in Nazionale ha avuto modo di condividere il campo con De Rossi.
Un ulteriore legame tra due protagonisti che adesso si ritrovano al Genoa con responsabilità completamente differenti.
Una scelta anche personale
Il trasferimento permette inoltre a El Shaarawy di riavvicinarsi alle proprie origini.
Il calciatore è nato a Savona e il ritorno in Liguria assume quindi un significato che va oltre la semplice scelta professionale.
Il Genoa gli offre la possibilità di continuare a competere in Serie A e contemporaneamente di chiudere idealmente un percorso iniziato da giovanissimo.
El Shaarawy al Genoa: comincia la seconda storia rossoblù
Quella del ritorno di El Shaarawy al Genoa è quindi molto più di una normale operazione effettuata dopo la chiusura del calciomercato.
Il Faraone torna nel club che lo aveva scoperto e accompagnato verso il calcio professionistico. Lo fa dopo una carriera trascorsa tra Milan, Monaco, Roma e Shanghai Shenhua e dopo aver costruito un importante percorso anche con la Nazionale italiana.
La situazione da svincolato ha permesso al Genoa di completare l’ingaggio anche dopo la conclusione della sessione estiva.
Il contratto annuale con opzione per una seconda stagione offre a entrambe le parti la possibilità di valutare il progetto passo dopo passo.
Ma il dettaglio probabilmente più interessante è rappresentato da Daniele De Rossi.
Prima compagni alla Roma e in Nazionale, poi allenatore e giocatore in giallorosso e adesso nuovamente insieme al Genoa.
Per De Rossi arriva un elemento esperto e tatticamente versatile. Per El Shaarawy si apre invece una nuova fase della carriera nel luogo dove tutto era iniziato.
Sedici anni dopo, il Faraone torna a vestire rossoblù.
Questa volta non è più il sedicenne che si affaccia per la prima volta alla Serie A, ma un calciatore con centinaia di presenze alle spalle chiamato a mettere esperienza, qualità e personalità al servizio del Grifone.
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