Italia-Turchia 3-1: Scamacca, Calafiori e Pio Esposito spingono gli Azzurri al secondo posto
L’Italia ha battuto la Turchia 3-1 nella UEFA Nations League 2026-27 lunedì 5 ottobre allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna. Gianluca Scamacca ha aperto le marcature nel primo tempo, Aral Şimşir ha pareggiato al 61’, ma Riccardo Calafiori e Francesco Pio Esposito hanno assicurato la vittoria alla squadra di Roberto Mancini. Gli Azzurri salgono al secondo posto del Gruppo A1 con sette punti, alle spalle della Francia.
La partita Italia-Turchia di Nations League chiude positivamente il primo ciclo di Roberto Mancini dopo il ritorno sulla panchina azzurra. La Nazionale non ha ripetuto il dominio mostrato nella gara d’andata a Bursa, terminata 4-1, ma ha saputo superare un avversario determinato e rispondere rapidamente al momentaneo pareggio.
La vittoria assume un valore importante sia per la classifica del Gruppo A1 sia per il percorso di ricostruzione iniziato dopo l’ennesima mancata qualificazione ai Mondiali. Dopo la sconfitta contro il Belgio all’esordio, l’Italia ha ottenuto due successi contro la Turchia e un pareggio sul campo della Francia.
Il bilancio delle prime quattro giornate è quindi di sette punti, con otto gol segnati e cinque subiti. Numeri che non cancellano i problemi emersi durante le ultime stagioni, ma mostrano una squadra nuovamente capace di reagire alle difficoltà.
Italia-Turchia 3-1: la cronaca della partita
Roberto Mancini modifica la formazione rispetto al pareggio ottenuto contro la Francia. Le rotazioni sono necessarie dopo quattro partite disputate in undici giorni e permettono a diversi calciatori di trovare spazio dal primo minuto.
La Turchia parte con maggiore aggressività
La formazione guidata da Vincenzo Montella affronta la partita con la necessità di ottenere i primi punti nel girone. I turchi cercano di pressare la costruzione italiana e provano a impedire agli Azzurri di sviluppare il gioco con tranquillità.
L’Italia fatica inizialmente a trovare ritmo. La circolazione del pallone è meno rapida rispetto alla trasferta di Bursa e gli attaccanti ricevono pochi rifornimenti puliti. La squadra mantiene comunque ordine, evitando di concedere occasioni particolarmente pericolose.
Mancini schiera un reparto offensivo rinnovato con Antonio Vergara, Gianluca Scamacca e Daniel Maldini. L’obiettivo è occupare meglio l’area e sfruttare la fisicità del centravanti, mantenendo allo stesso tempo giocatori tecnici sulle corsie.
Scamacca sblocca la partita al 26’
Il vantaggio italiano arriva al 26’. L’azione si sviluppa sulla destra, dove Vergara riesce a creare spazio e a indirizzare il pallone verso il centro dell’area.
Dopo un contrasto con la difesa turca, la palla rimane nella disponibilità di Scamacca. L’attaccante coordina rapidamente la conclusione e calcia sotto la traversa, trovando il suo primo gol di questo nuovo ciclo azzurro.
La rete premia la capacità dell’Italia di sfruttare un episodio in una fase nella quale la partita appariva equilibrata. Scamacca dimostra di poter offrire caratteristiche differenti rispetto a Kean e Pio Esposito, soprattutto nel gioco spalle alla porta e nella protezione del pallone.
Gli Azzurri controllano fino all’intervallo
Dopo l’1-0 l’Italia prova a gestire con maggiore calma. La Turchia continua a cercare spazi sulle fasce, ma non riesce a mettere seriamente in difficoltà Gianluigi Donnarumma.
Gli Azzurri non costruiscono una lunga serie di occasioni, mostrando qualche difficoltà nel collegare centrocampo e attacco. La stanchezza accumulata durante la sosta internazionale incide sulla velocità delle azioni e sulla precisione negli ultimi metri.
Il primo tempo termina con l’Italia avanti di un gol. Il risultato è favorevole, ma la partita rimane aperta perché la Nazionale non riesce a imporre un controllo completo.
La Turchia pareggia, Calafiori risponde subito
Nella ripresa la squadra di Montella aumenta il ritmo. L’Italia abbassa il proprio baricentro e concede agli avversari la possibilità di sviluppare le azioni con maggiore continuità.
Şimşir firma il momentaneo 1-1
Il pareggio turco arriva al 61’. Eren Elmalı trova un passaggio utile alle spalle della linea difensiva italiana, permettendo a Zeki Çelik di arrivare sul fondo e mettere il pallone al centro.
Yunus Akgün partecipa alla combinazione e la palla raggiunge Aral Şimşir sul secondo palo. L’attaccante deve soltanto accompagnarla nella porta rimasta sguarnita, realizzando il primo gol con la nazionale maggiore.
L’azione evidenzia un problema nella copertura dell’area. La difesa italiana viene attirata verso il primo palo e non riesce a proteggere la zona opposta, lasciando libero il marcatore turco.
Mancini inserisce Calafiori e Barella
Roberto Mancini interviene dalla panchina per aumentare qualità ed esperienza. Riccardo Calafiori e Nicolò Barella entrano in una fase delicata, con la Turchia rinvigorita dal pareggio.
I cambi producono un effetto immediato. Barella offre maggiore dinamismo al centrocampo e consente all’Italia di alzare nuovamente la pressione. Calafiori aggiunge qualità nella prima costruzione e una presenza importante sui calci piazzati.
La reazione rappresenta uno degli aspetti più positivi della serata. Gli Azzurri non accusano il colpo e impiegano pochi minuti per ristabilire il vantaggio.
Primo gol azzurro per Riccardo Calafiori
Al 65’ l’Italia conquista un calcio di punizione sulla trequarti. Barella si incarica della battuta e indirizza il pallone verso il secondo palo.
Calafiori prende il tempo al proprio marcatore e colpisce di testa, disegnando una traiettoria che supera Uğurcan Çakır e termina nella parte opposta della porta. È il primo gol del difensore con la Nazionale maggiore.
La rete ha un significato particolare. Calafiori torna a essere protagonista dopo un periodo condizionato da problemi fisici e conferma di poter offrire soluzioni importanti anche nella metà campo avversaria.
Pio Esposito chiude la partita nel finale
La Turchia prova nuovamente a reagire e costringe l’Italia a difendersi in alcuni momenti. Donnarumma interviene con attenzione, mentre la linea arretrata protegge il vantaggio senza perdere completamente compattezza.
Donnarumma protegge il 2-1
Dopo il secondo gol italiano, la partita diventa più aperta. La Turchia aumenta il numero dei giocatori coinvolti nella fase offensiva, lasciando però spazi importanti alle ripartenze azzurre.
Donnarumma deve intervenire su alcune conclusioni pericolose e conferma il proprio ruolo centrale all’interno della squadra. Il capitano trasmette sicurezza alla difesa e impedisce agli avversari di trovare un secondo pareggio.
L’Italia soffre maggiormente rispetto alla partita d’andata, ma gestisce i momenti complessi con maturità. La squadra non rinuncia del tutto ad attaccare e cerca di sfruttare la velocità dei giocatori entrati dalla panchina.
Doumbia costruisce l’azione decisiva
Il gol del definitivo 3-1 arriva all’87’. Issa Doumbia riceve sulla destra, supera il primo avversario e si accentra con grande determinazione.
Il centrocampista entra in area e serve Alessandro Romano, che prova a concludere verso la porta. Il tiro non sembra indirizzato nello specchio, ma Pio Esposito legge la traiettoria e devia il pallone alle spalle del portiere.
L’azione nasce dalla qualità individuale di Doumbia e viene completata dall’istinto del centravanti. Esposito dimostra ancora una volta di conoscere perfettamente i movimenti all’interno dell’area.
Pio Esposito ancora a segno contro la Turchia
Per Pio Esposito è il secondo gol contro la Turchia in pochi giorni. L’attaccante aveva già segnato nella partita d’andata a Bursa, contribuendo al successo per 4-1.
La capacità di incidere anche entrando dalla panchina rappresenta un segnale molto positivo. Esposito offre fisicità, attacco della profondità e presenza negli ultimi metri, caratteristiche di cui la Nazionale ha avuto spesso bisogno.
La concorrenza con Scamacca e Kean permette a Mancini di disporre di soluzioni differenti. Il commissario tecnico può scegliere un centravanti più adatto alla costruzione, uno specialista della profondità oppure un giovane attaccante capace di occupare l’area con continuità.
La nuova classifica del Gruppo A1
La vittoria contro la Turchia e il contemporaneo successo della Francia sul Belgio modificano la graduatoria dopo quattro giornate.
Francia prima con dieci punti
La Francia guida il Gruppo A1 con dieci punti. La formazione allenata da Zinédine Zidane rimane imbattuta dopo avere ottenuto tre vittorie e un pareggio.
Contro il Belgio, i Bleus si sono trovati in svantaggio nel primo tempo, ma hanno ribaltato completamente la partita negli ultimi minuti. Désiré Doué, Rayan Cherki e Michael Olise hanno costruito il 4-1 finale, con Olise autore di una doppietta.
Il risultato permette alla Francia di mantenere tre punti di vantaggio sull’Italia e di avvicinarsi alla qualificazione ai quarti di finale.
Italia seconda davanti al Belgio
Gli Azzurri salgono a sette punti e occupano momentaneamente il secondo posto. Il Belgio resta a quota sei dopo la pesante sconfitta subita a Saint-Denis.
La lotta per la seconda posizione rimane completamente aperta. Le prime due classificate del gruppo accedono ai quarti, mentre la terza deve affrontare il sistema previsto per la permanenza in Lega A.
La classifica ufficiale della UEFA Nations League vede quindi Francia a 10 punti, Italia a 7, Belgio a 6 e Turchia ferma a zero.
La Turchia non può più superare l’Italia
Con quattro sconfitte in altrettante partite, la Turchia non può più raggiungere gli Azzurri. Anche vincendo gli ultimi due incontri, la squadra di Montella si fermerebbe a sei punti.
L’Italia è quindi certa di concludere il girone almeno in terza posizione. Il risultato riduce il rischio legato alla lotta per la permanenza nella fascia più alta e assume importanza anche in vista del prossimo percorso europeo.
La situazione della Turchia appare invece molto complicata. La nazionale ha segnato soltanto due reti nel girone e ne ha subite undici, pagando una fase difensiva fragile e numerose assenze.
Cosa cambia per le qualificazioni a Euro 2028
La posizione ottenuta in Nations League non produce automaticamente la qualificazione al Campionato Europeo, ma avrà un peso nella composizione delle fasce del sorteggio.
Italia tra le teste di serie
Con la certezza di chiudere almeno al terzo posto, l’Italia ottiene una posizione favorevole in vista del sorteggio per le qualificazioni a Euro 2028.
Essere inseriti tra le teste di serie permette di evitare alcune delle nazionali meglio classificate nella prima fase. Non garantisce un girone semplice, ma riduce il rischio di affrontare immediatamente una delle principali potenze europee.
Il vantaggio assume particolare importanza dopo le difficoltà vissute dall’Italia nelle ultime campagne di qualificazione. Costruire un percorso più favorevole può aiutare la Nazionale a ritrovare continuità e fiducia.
Sorteggio fissato per il 6 dicembre 2026
Il sorteggio delle qualificazioni a Euro 2028 si terrà domenica 6 dicembre 2026 all’International Convention Centre di Belfast, in Irlanda del Nord.
Le nazionali verranno suddivise in dodici gruppi composti da quattro o cinque squadre. Le partite inizieranno nel marzo 2027 e termineranno nel novembre dello stesso anno.
Le prime classificate accederanno direttamente alla fase finale. Le seconde potranno ottenere la qualificazione diretta oppure passare attraverso gli spareggi, secondo il formato definito dalla UEFA e i collegamenti con la Nations League.
Nations League utile anche per gli eventuali playoff
Il percorso nella competizione può assumere valore anche oltre la definizione delle fasce. La graduatoria generale della Nations League contribuirà infatti al sistema di accesso agli eventuali playoff europei.
Per questo motivo, le ultime due giornate non saranno prive di significato anche se l’Italia ha già assicurato almeno il terzo posto. Salire nella classifica complessiva può offrire ulteriori vantaggi e ridurre i rischi nel cammino verso Euro 2028.
L’obiettivo principale resta comunque la qualificazione ai quarti di Nations League, traguardo che richiede di difendere il secondo posto dagli attacchi del Belgio.
Il bilancio del ritorno di Roberto Mancini
Il primo ciclo del nuovo mandato di Mancini si chiude con due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Un risultato incoraggiante considerando il livello del girone e il poco tempo avuto a disposizione.
La falsa partenza contro il Belgio
Il ritorno del commissario tecnico era cominciato con una prestazione negativa. Allo stadio Olimpico di Roma, l’Italia aveva perso 2-0 contro il Belgio mostrando difficoltà nel costruire gioco e nel reagire agli episodi sfavorevoli.
Quella sconfitta aveva immediatamente aumentato la pressione intorno alla squadra. Il nuovo ciclo sembrava partire con gli stessi problemi evidenziati nelle precedenti gestioni: poca pericolosità offensiva, ritmi bassi e insicurezza.
Mancini ha però utilizzato il risultato per introdurre numerosi cambi, scegliendo di affidarsi a giovani calciatori e a un sistema maggiormente aggressivo.
La svolta nella trasferta di Bursa
La risposta è arrivata nella partita d’andata contro la Turchia. A Bursa, l’Italia ha vinto 4-1 attraverso una prestazione intensa, costruita sul pressing e sulla capacità di attaccare rapidamente gli spazi.
Alessandro Bastoni, Davide Frattesi, Michael Kayode e Pio Esposito hanno firmato le reti di una serata importante. La presenza di numerosi giovani ha dato energia alla squadra e riaperto il dibattito sulle scelte future.
Il ritorno di Bologna è stato meno spettacolare, ma ha confermato la superiorità dell’Italia nel doppio confronto e la capacità di vincere anche senza dominare.
Il pareggio di Parigi aumenta la fiducia
Tra le due partite contro la Turchia è arrivato l’1-1 sul campo della Francia. Gli Azzurri hanno sofferto il possesso dei Bleus e sono stati salvati più volte da Donnarumma, ma hanno reagito al gol di Olise con Bastoni.
Il punto conquistato allo Stade de France ha dimostrato che l’Italia può competere anche contro un avversario tecnicamente superiore. Mancini ha ottenuto risposte positive sul piano dell’organizzazione e dell’atteggiamento.
La Nazionale resta un progetto in costruzione, ma le ultime tre partite hanno creato una base più solida rispetto al difficile esordio.
Le prossime partite dell’Italia in Nations League
La fase a gironi riprenderà a novembre con gli ultimi due incontri. Saranno partite decisive per stabilire quali nazionali accederanno ai quarti di finale.
Francia-Italia il 12 novembre
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 12 novembre 2026 contro la Francia. Gli Azzurri dovranno affrontare nuovamente la squadra di Zidane dopo il pareggio ottenuto a Parigi.
Il calendario indica formalmente la sfida come Francia-Italia, ma sede e dettagli organizzativi dovranno essere seguiti attraverso le comunicazioni ufficiali. Per la Nazionale sarà l’occasione di misurare i progressi compiuti nel mese successivo.
Una vittoria permetterebbe all’Italia di raggiungere la Francia in classifica. Un pareggio potrebbe comunque risultare utile, soprattutto in relazione al risultato del Belgio.
La sfida decisiva con il Belgio
L’ultima giornata sarà Italia-Belgio, in programma il 15 novembre. Il confronto potrebbe trasformarsi in uno spareggio diretto per la seconda posizione.
Il Belgio parte da sei punti, soltanto uno in meno rispetto agli Azzurri. La differenza reti e i risultati della quinta giornata stabiliranno il quadro con cui le due squadre arriveranno all’appuntamento conclusivo.
L’Italia avrà l’opportunità di riscattare la sconfitta subita all’esordio e conquistare sul campo l’accesso ai quarti. La qualità degli avversari richiederà però una prestazione più continua rispetto a quella vista contro la Turchia.
Un’Italia ancora incompleta ma più credibile
Di sicuro non è stata una partita perfetta. Gli Azzurri hanno costruito meno rispetto all’andata, concesso il momentaneo pareggio e attraversato alcune fasi di difficoltà.
La squadra ha però dimostrato di saper reagire immediatamente, trovando il nuovo vantaggio con Calafiori e chiudendo l’incontro grazie a Pio Esposito. Anche la gestione delle rotazioni ha offerto indicazioni positive a Mancini.
Dopo quattro partite, l’Italia è seconda, ha assicurato almeno il terzo posto e può affrontare gli impegni di novembre con maggiore fiducia. Il percorso resta lungo, ma la Nazionale ha ricominciato a produrre risultati e a costruire un’identità riconoscibile.
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