Manchester United-Roma, chi gioca in porta? Gollini in dubbio, pronti De Marzi e Vasquez
Stasera alle 21 la Roma gioca a Old Trafford, quarta giornata della fase campionato di Champions League, e a poche ore dal via Gian Piero Gasperini non sa ancora chi metterà tra i pali. Mile Svilar è indisponibile e Pierluigi Gollini si è fermato in rifinitura per un problema alla schiena.
Se non recupera, toccherà a Giorgio De Marzi, classe 2007 cresciuto nel vivaio giallorosso, oppure a Devis Vasquez, colombiano con 32 presenze in Serie A nell’Empoli. Il titolare è ancora da confermare.
Perché il portiere della Roma è ancora un punto di domanda
Gollini davanti a tutti, se la schiena regge
Il primo nome resta il suo. Gollini ha preso il posto di Svilar nelle ultime settimane, poi si è fermato durante la rifinitura a Manchester. Diverse probabili formazioni continuano a darlo dal primo minuto, mentre dal ritiro arrivano notizie di dubbio.
Le due cose stanno insieme, a ben vedere. Se sta bene gioca lui, e l’ultima parola spetta allo staff.
La schiena, per un portiere, è un guaio serio
Il riscaldamento conterà parecchio. Un portiere deve abbassarsi in fretta, spingere sul primo passo, distendersi di lato e rialzarsi dopo una respinta, e deve pure calciare senza pensarci quando gli arriva un retropassaggio con l’avversario addosso.
Gasperini deve capire se Gollini può fare tutto questo per novanta minuti. Rischiarlo e doverlo cambiare a gara in corso sarebbe il peggio, perché uno dei due sostituti entrerebbe a freddo, magari con lo United in pressione.
Quattro punti in tasca e altre due trasferte toste
La Roma ha fatto quattro punti in tre giornate: 1-1 in casa del Fenerbahçe, 3-4 all’Olimpico con il Real Madrid, 4-0 allo Slovan Bratislava. Dopo Old Trafford c’è un’altra trasferta, il 25 novembre sul campo del Paris Saint-Germain.
Ecco perché la scelta pesa. Gasperini potrebbe cambiare portiere proprio prima di due partite esterne di fila contro squadre di alto livello. Il calcio d’inizio è alle 21 italiane.
De Marzi, dal vivaio all’idea di Old Trafford
Da San Cesareo a Trigoria
Giorgio De Marzi è nato a Lancaster, in California, ma è cresciuto vicino a Roma. Ha cominciato a San Cesareo, è passato all’Acqua Acetosa ed è entrato nel settore giovanile giallorosso nel 2016.
Ha fatto tutta la trafila, con due titoli vinti tra Under 16 e Under 17, fino alla Primavera e agli allenamenti con la prima squadra. Il legame può durare ancora: le cronache di fine ottobre parlano di un nuovo contratto fino al 2031, anche se l’annuncio ufficiale del club non è ancora arrivato.
I compagni li conosce già
Era già nella lista UEFA per l’Europa League 2024/25 ed è stato inserito nell’elenco iniziale di questa Champions. Lavorando con la prima squadra ha avuto il tempo di imparare i movimenti dei difensori e le indicazioni dello staff sulle uscite.
A Manchester può servirgli più di quanto sembri. Prendete un pallone alle spalle della difesa, con il centrale che vuole coprire e il portiere che pensa di uscire: basta un’esitazione e l’attaccante è già avanti.
Prima dei miracoli, i primi palloni
Un esordio a Old Trafford lo metterebbe alla prova ancora prima della prima parata. Con lo United che pressa sui rinvii avrà pochi secondi per decidere tra il centrale, un esterno e il lancio lungo.
La Roma può dargli una mano con due linee di passaggio subito visibili e con qualcuno già designato per la seconda palla, se il rinvio supera la metà campo. Un’uscita pulita o una presa sicura su un cross, a un ragazzo di quell’età, possono dare fiducia quanto un intervento spettacolare.
Vasquez, quello che la Serie A l’ha già giocata
Le 32 presenze con l’Empoli
Devis Vasquez è un altro tipo di scelta. Nato a Barranquilla nel 1998, è arrivato alla Roma nell’estate del 2025 dopo una stagione da 32 presenze in Serie A con l’Empoli. Sa cosa vuol dire giocare con continuità, tra interventi ravvicinati, gestione dell’area e costruzione sotto pressione.
Rispetto a De Marzi ha già vissuto dal vivo certe situazioni, dalle palle inattive difese nel traffico ai minuti finali di una partita in equilibrio. Per una serata così, io un pensiero su di lui lo farei. AS Roma
Fuori dall’elenco iniziale, poi di nuovo dentro
In questa Champions la sua posizione è cambiata strada facendo. Nell’elenco iniziale pubblicato dalla Roma a settembre c’erano Svilar, Gollini e De Marzi. Il colombiano è poi comparso nella convocazione ufficiale del 20 ottobre contro lo Slovan Bratislava, accanto a Gollini e De Marzi.
Quindi era già rientrato nel gruppo prima del problema di Gollini. Se Gasperini gli desse la porta, il salto sarebbe da riserva a titolare in una trasferta europea, ma almeno arriverebbe da qualche settimana con la squadra. AS Roma
Chi gioca in porta in Manchester United-Roma? Gli scenari per Gasperini
De Marzi o Vasquez, dipende anche da come si esce dal pressing
Con Gollini fuori, conterà anche il piano per uscire dal pressing. Costruendo corto servono i tempi giusti sul passaggio e la capacità di cambiare lato quando lo United chiude il primo appoggio. L’altra strada è saltare la pressione, e allora il portiere deve mandare il lancio dove i compagni possono giocarsi la seconda palla.
Sono qualità diverse. Di Vasquez parlano le presenze in Serie A, De Marzi invece ha dalla sua il lavoro quotidiano a Trigoria con il gruppo.
Le probabili dicono Gollini, ma decide Gasperini
Le indicazioni prepartita continuano a mettere Gollini davanti, sempre che la schiena gli permetta di giocare. Con il via libera dello staff, Gasperini terrà il portiere che ha sostituito Svilar nelle ultime settimane. Altrimenti dovrà scegliere fra l’esperienza di Vasquez e la scommessa De Marzi.
Con un nuovo titolare, poi, i primi minuti andranno gestiti con cura: appoggi semplici e un po’ di tempo per entrare nel ritmo della partita. Chi gioca in porta in Manchester United-Roma lo dirà la distinta ufficiale, e Old Trafford non è il posto ideale per scoprirlo all’ultimo.
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