Sedi finali UEFA 2028 e 2029: scelta anche Torino
Le sedi delle finali UEFA 2028 e 2029 sono state ufficializzate dal Comitato Esecutivo riunito a Salonicco. La Champions League sarà assegnata alla Munich Football Arena di Monaco di Baviera nel 2028 e al Camp Nou di Barcellona nel 2029. L’Italia ospiterà la finale di Conference League 2028 allo Juventus Stadium, conosciuto commercialmente come Allianz Stadium, di Torino. Budapest accoglierà la stessa competizione nel 2029, mentre Bucarest e Belgrado saranno le sedi dell’Europa League.
Le sedi delle finali UEFA 2028 e 2029 disegnano una mappa europea che attraversa Germania, Spagna, Romania, Serbia, Italia, Ungheria, Francia e Galles. L’annuncio più importante per il calcio italiano riguarda Torino: lo Juventus Stadium, denominato Allianz Stadium nell’ambito degli accordi commerciali del club, accoglierà la finale di UEFA Conference League del 2028.
La scelta restituisce all’impianto torinese una grande finale europea per club. L’assegnazione premia uno stadio moderno, facilmente riconoscibile e già abituato a ospitare partite internazionali di alto livello. Per la città rappresenta anche un’opportunità turistica ed economica, considerato l’arrivo di tifosi, delegazioni, media e partner provenienti da diversi Paesi.
Il calendario deciso dalla UEFA comprende inoltre le finali della Champions League maschile e femminile, dell’Europa League, della Conference League e della Supercoppa europea. Durante la riunione di Salonicco sono state approvate anche alcune modifiche al sistema di promozione e retrocessione della Nations League 2026/27.
Le sedi delle finali di Champions League 2028 e 2029
Monaco di Baviera ospiterà la finale del 2028
La finale della UEFA Champions League 2028 si disputerà alla Munich Football Arena di Monaco di Baviera, lo stadio in cui gioca abitualmente il Bayern Monaco. L’impianto tedesco, noto per la sua particolare facciata esterna illuminabile, tornerà così al centro del calcio europeo.
Monaco ha già una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi internazionali. La città dispone di infrastrutture, collegamenti e capacità ricettiva adeguati a una finale di Champions League, appuntamento che richiama decine di migliaia di spettatori e una platea televisiva mondiale.
La Munich Football Arena ha già ospitato le finali del 2012 e del 2025. Quella del 2028 sarà quindi la terza finale della principale competizione europea disputata nell’impianto. La precedente assegnazione dimostra il rapporto consolidato tra la città bavarese e i grandi eventi UEFA.
Il Camp Nou accoglierà la finale del 2029
Nel 2029 la Champions League si sposterà a Barcellona. La finale sarà disputata al Camp Nou, sottoposto negli ultimi anni a un profondo intervento di ristrutturazione. Il nuovo impianto è destinato a diventare uno degli stadi più capienti e tecnologicamente avanzati d’Europa.
La decisione assume un valore simbolico particolare. Il Camp Nou tornerà a ospitare una finale di Champions League trent’anni dopo quella del 1999, ricordata per la rimonta del Manchester United contro il Bayern Monaco nei minuti conclusivi.
Anche Barcellona aveva già accolto la finale del 1989, quando il Milan superò la Steaua Bucarest. L’edizione del 2029 sarà dunque la terza finale della massima competizione continentale organizzata nello stadio catalano, sebbene in un impianto profondamente rinnovato rispetto al passato.
Due stadi simbolo per la competizione più prestigiosa
Le scelte di Monaco e Barcellona confermano la volontà della UEFA di affidare la Champions League a impianti capaci di offrire una grande disponibilità di posti, servizi avanzati e una forte riconoscibilità internazionale.
Entrambe le sedi possiedono inoltre uno stretto legame con due club protagonisti abituali del torneo: Bayern Monaco e Barcellona. Questo non garantisce naturalmente la presenza delle squadre di casa nelle rispettive finali, ma contribuisce a creare un contesto particolarmente suggestivo.
Torino ospiterà la finale di Conference League 2028
La finale torna in Italia
La notizia principale per il calcio italiano è l’assegnazione della finale di Conference League 2028 a Torino. La partita sarà disputata allo Juventus Stadium, denominazione utilizzata dalla UEFA per l’impianto conosciuto commercialmente come Allianz Stadium.
Inaugurato nel 2011, lo stadio è stato uno dei primi impianti italiani di nuova generazione costruiti senza pista di atletica e con le tribune molto vicine al terreno di gioco. La sua configurazione compatta può offrire una cornice particolarmente intensa per una finale europea.
Torino torna così a ospitare l’ultimo atto di una competizione UEFA. Nel 2014 lo stesso impianto accolse la finale di Europa League tra Siviglia e Benfica, vinta dalla formazione spagnola ai calci di rigore. Nel 2022 vi si disputò anche la finale della UEFA Women’s Champions League tra Barcellona e Olympique Lione.
Un’opportunità per la città di Torino
Una finale europea non produce effetti soltanto sul calendario calcistico. Per alcuni giorni la città ospitante diventa il punto di riferimento delle due tifoserie finaliste, dei giornalisti accreditati, delle delegazioni UEFA e degli operatori commerciali collegati all’evento.
Hotel, ristorazione, trasporti e attività turistiche possono beneficiare dell’afflusso di visitatori. L’organizzazione richiederà però una pianificazione accurata della mobilità, della sicurezza e delle aree riservate ai tifosi. Una parte significativa del risultato dipenderà quindi dalla collaborazione tra UEFA, amministrazione comunale, autorità locali e gestori dell’impianto.
Per Torino sarà anche un’occasione di visibilità internazionale. Le immagini della città accompagneranno la copertura della finale e potranno raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto a quello presente fisicamente allo stadio.
Budapest scelta per la finale del 2029
La Conference League 2029 sarà invece assegnata alla Puskás Aréna di Budapest. L’impianto ungherese è ormai una presenza ricorrente nel calendario dei grandi eventi internazionali e ha già dimostrato la propria capacità organizzativa.
La Puskás Aréna ha ospitato la finale di Europa League del 2023 tra Siviglia e Roma, oltre a incontri degli Europei e ad altre partite UEFA. La scelta del 2029 rafforza il ruolo di Budapest tra le città europee maggiormente coinvolte nell’organizzazione delle grandi manifestazioni calcistiche.
Il passaggio da Torino a Budapest garantisce alla Conference League due scenari differenti: uno stadio più compatto e raccolto nel 2028, seguito da un’arena con una capienza notevolmente superiore nel 2029.
Europa League tra Bucarest e Belgrado
La National Arena scelta per il 2028
La finale di UEFA Europa League 2028 si svolgerà alla National Arena di Bucarest. La capitale rumena ritroverà così un appuntamento già ospitato nel 2012, quando l’Atlético Madrid sconfisse l’Athletic Club in una finale interamente spagnola.
L’impianto di Bucarest ha accolto anche partite del Campionato Europeo itinerante del 2021. La presenza di una copertura mobile e l’esperienza maturata in precedenti competizioni internazionali hanno contribuito a renderlo una sede adatta a un evento di questa portata.
La Romania ottiene così una nuova occasione per collocarsi al centro del calcio europeo. Per la federazione e per la città, la finale potrà rappresentare un banco di prova anche sotto il profilo organizzativo e infrastrutturale.
Belgrado accoglierà l’edizione del 2029
La finale di Europa League del 2029 sarà disputata al National Stadium Serbia di Belgrado. L’assegnazione è legata a un impianto destinato a rafforzare la capacità della capitale serba di ospitare manifestazioni sportive internazionali.
Per Belgrado si tratta di una scelta significativa. La città possiede una tradizione calcistica molto forte, alimentata soprattutto dalla rivalità tra Stella Rossa e Partizan, ma non ha ospitato in epoca recente una finale UEFA per club di queste dimensioni.
L’Europa League approderà quindi in due Paesi dell’Europa orientale in anni consecutivi. La distribuzione geografica mostra l’intenzione di coinvolgere città e federazioni diverse, purché dotate di strutture compatibili con gli standard richiesti.
Women’s Champions League, Supercoppa e futsal
Lione e Cardiff per la Champions femminile
La finale di UEFA Women’s Champions League 2028 sarà giocata a Lione, nell’OL Stadium di Décines. L’impianto è la casa dell’Olympique Lione, uno dei club più importanti e vincenti nella storia del calcio femminile europeo.
La scelta crea un legame immediato tra la sede e la competizione. Lione è infatti una delle città che hanno contribuito maggiormente alla crescita della Women’s Champions League, grazie ai risultati e alla continuità internazionale della propria squadra.
Nel 2029 la finale femminile si sposterà a Cardiff, al National Stadium of Wales. Lo stadio gallese ha già ospitato la finale maschile di Champions League del 2017 tra Real Madrid e Juventus e sarà utilizzato anche durante UEFA Euro 2028.
Amsterdam e Astana ospiteranno la Supercoppa
La Supercoppa UEFA 2027 sarà disputata alla Johan Cruyff ArenA di Amsterdam. La casa dell’Ajax è uno degli stadi europei più conosciuti e dispone di una lunga esperienza nell’organizzazione di finali e partite internazionali.
Nel 2028 l’evento si sposterà ad Astana, capitale del Kazakistan. La sede scelta è l’Astana Arena, un impianto coperto progettato per affrontare le particolari condizioni climatiche locali.
L’assegnazione ad Astana amplia ulteriormente la geografia delle competizioni UEFA. La Supercoppa, disputata in gara unica tra i vincitori della Champions League e dell’Europa League, è stata spesso utilizzata per portare una finale in città differenti rispetto alle mete europee più tradizionali.
La finale di futsal 2027 sarà in Svizzera
Il Comitato Esecutivo ha scelto anche la sede della UEFA Futsal Champions League 2027. La fase conclusiva della competizione sarà organizzata alla Biel/Bienne Arena, in Svizzera.
L’inserimento del futsal nello stesso pacchetto di decisioni conferma l’attenzione dell’organismo europeo verso le diverse discipline calcistiche. Pur avendo dimensioni differenti rispetto alle grandi finali negli stadi, la manifestazione conserva un proprio peso sportivo e organizzativo.
Come cambierà la Nations League dal 2028
Approvati gli aggiustamenti per il 2026/27
Oltre alle sedi delle finali UEFA 2028 e 2029, il Comitato Esecutivo ha approvato alcuni adeguamenti al sistema di promozioni e retrocessioni della Nations League 2026/27. Le modifiche serviranno a gestire il passaggio verso la nuova struttura della competizione.
La UEFA non ha illustrato nello stesso comunicato tutti i dettagli operativi degli spareggi, ma ha chiarito l’obiettivo della decisione: preparare una transizione ordinata tra il modello attuale e quello che entrerà in vigore due anni più tardi.
I risultati della Nations League 2026/27 avranno quindi un’importanza particolare, perché contribuiranno a determinare la collocazione delle nazionali nella nuova organizzazione.
Dal 2028/29 le leghe saranno tre
A partire dall’edizione 2028/29, la Nations League sarà composta da tre leghe anziché quattro. L’attuale suddivisione comprende le Leghe A, B, C e D; la riforma comporterà quindi una riorganizzazione delle fasce e dei meccanismi di accesso.
Il nuovo progetto era stato approvato nel maggio 2026. Gli interventi decisi a Salonicco riguardano il percorso necessario per arrivare al nuovo formato senza creare squilibri nelle promozioni e nelle retrocessioni.
La riunione del 15 settembre 2026 consegna dunque al calcio europeo due indicazioni importanti: la mappa delle grandi finali fino al 2029 e l’avvio concreto della trasformazione della Nations League. Per l’Italia, però, l’immagine più significativa resta quella di Torino, pronta ad accogliere nel 2028 l’ultimo atto della Conference League.
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