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Lukaku napoli marathon

Riconoscimento editoriale: Antonio Balasco / Shutterstock.com

Una partita che pesa più per la classifica che per il morale, ma che può segnare un nuovo punto di partenza. Dopo l’eliminazione europea e il distacco aumentato dall’Inter, il Napoli è chiamato a reagire subito. Al Maradona arriva la Fiorentina, squadra in difficoltà ma affamata di punti, in un match che vale molto più di tre semplici punti.

Per gli azzurri l’obiettivo minimo resta la zona Champions, tutt’altro che scontata vista una classifica cortissima. Allo stesso tempo, Conte vuole evitare che il distacco dall’Inter diventi psicologicamente definitivo. Vietato sbagliare ancora.

Come arrivano Napoli e Fiorentina alla partita

Napoli: obiettivi ridotti, pressione massima

La settimana è stata pesante per la squadra di Antonio Conte. In 180 minuti, tra Juventus e Chelsea, sono arrivate due sconfitte e sei gol subiti, con l’uscita dalla Champions League che ha ridimensionato inevitabilmente le ambizioni stagionali.

Ora al Napoli restano il campionato e la Coppa Italia (ai quarti contro il Como), ma il -9 dall’Inter e la rimonta delle inseguitrici rendono ogni partita decisiva. Juventus, Como e altre pretendenti alla Champions sono lì, a pochi punti. Anche l’infermeria non aiuta: Lukaku è recuperato ma non al meglio, mentre Hojlund sta garantendo continuità e affidabilità sotto porta.

Fiorentina: classifica corta e margini minimi

Non se la passa meglio la Fiorentina, reduce dal ko con il Cagliari che ha riportato la squadra in piena zona rossa. I viola sono terzultimi, ma la salvezza dista appena un punto: un equilibrio fragilissimo che non consente ulteriori passi falsi.

L’eliminazione dalla Coppa Italia e l’attesa per il futuro europeo in Conference completano un quadro complicato. Il rischio concreto è che si crei una frattura tra chi lotta per salvarsi e chi può respirare. Ed è proprio per questo che la squadra di Vanoli arriva a Napoli con più timori che certezze, ma anche con l’obbligo di reagire.


Scelte tattiche, formazioni e chiavi del match

Probabili formazioni

Conte va verso scelte quasi obbligate. Nonostante il recupero di Lukaku, Hojlund è favorito dal 1’. Poche alternative anche sugli esterni. La Fiorentina deve fare i conti con l’assenza di Kean: possibile un assetto prudente con Gudmundsson riferimento offensivo.

Napoli (3-4-2-1)
Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutiérrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund.

Fiorentina (4-1-4-1)
De Gea; Dodô, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Fagioli; Harrison, Mandragora, Ndour, Brescianini; Gudmundsson.

Il nostro punto di vista

Il Maradona deve diventare il punto di ripartenza per un Napoli ferito ma ancora competitivo. La Fiorentina arriverà coperta, pronta a sfruttare ogni errore, ed è proprio questo che rende la gara più insidiosa di quanto dica la classifica.

Gli azzurri hanno qualità superiore, ma serviranno attenzione, equilibrio e concretezza. Difficile aspettarsi goleade: più probabile una vittoria di misura, con l’1-0 o il 2-0 come risultati più realistici. Interessante anche l’opzione X/1 come parziale/finale.

Giacomo Santini

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