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Una decisione che segna la fine di un’era. A un mese dagli Australian Open, Carlos Alcaraz ha annunciato la separazione da Juan Carlos Ferrero, il coach che lo ha accompagnato fin dall’adolescenza e con cui ha costruito un palmarès straordinario.
L’annuncio è arrivato tramite un lungo e sentito post su Instagram, mettendo ufficialmente fine a un rapporto tecnico e umano durato oltre sette anni e culminato con 24 titoli conquistati ai massimi livelli.
L’annuncio e le parole di Alcaraz
“Grazie per avermi fatto realizzare i miei sogni”
Il messaggio condiviso da Alcaraz racconta molto più di una semplice separazione professionale. È il racconto di un percorso iniziato quando era poco più di un bambino e diventato, anno dopo anno, una storia di crescita totale.
“Dopo più di sette anni insieme, Juanki e io abbiamo deciso di porre fine alla nostra collaborazione come allenatore e giocatore. Grazie per aver trasformato i miei sogni d’infanzia in realtà.”
Parole che restituiscono la profondità del legame e la consapevolezza di aver raggiunto insieme il punto più alto possibile.
Un addio dall’alto
Alcaraz sottolinea come la separazione arrivi nel momento simbolicamente migliore:
“Se le nostre strade sportive dovevano separarsi, doveva essere da lassù. Dal luogo per cui abbiamo sempre lavorato.”
Un addio senza strappi, maturato con serenità e rispetto reciproco, dopo aver portato a termine un ciclo irripetibile.
Un ciclo storico che chiude un’epoca
I numeri del successo
Ferrero ha iniziato ad allenare Alcaraz nel 2018, quando il talento murciano aveva appena 15 anni. Da allora, il percorso è stato vertiginoso: 24 titoli, tra cui 6 Slam (2 Roland Garros, 2 Wimbledon e 2 US Open), e la conquista della vetta del ranking ATP.
Sotto la guida dell’ex numero uno del mondo, Alcaraz è diventato il simbolo della nuova generazione, protagonista di un dualismo destinato a segnare il tennis dei prossimi anni insieme a Jannik Sinner.
Il futuro senza Ferrero
Il prossimo capitolo si aprirà senza il suo storico mentore. Il primo grande banco di prova sarà proprio l’Australian Open, l’unico Slam ancora mancante nel suo palmarès. Una sfida nuova, affrontata con un team diverso, ma con la consapevolezza di aver costruito basi solidissime.
Alcaraz lo ha chiarito nel suo messaggio:
“Non abbiamo lasciato nulla di intentato. Abbiamo dato tutto l’uno all’altro.”
Una frase che chiude un capitolo storico e ne apre uno nuovo, carico di aspettative.