Caldo Wimbledon 2026: blackout e stop alle qualificazioni
Blackout a Roehampton: match sospesi per il caldo
Il caldo estremo si fa sentire anche a Wimbledon 2026. Durante il secondo turno delle qualificazioni, in corso a Roehampton, i match sono stati sospesi intorno all’ora di pranzo a causa di un blackout del sistema elettronico di rilevamento delle linee.
Le temperature anomale, che a Londra hanno raggiunto circa i 36 gradi, avrebbero compromesso il funzionamento della tecnologia. Inizialmente lo stop era stato previsto per circa 20 minuti, ma la situazione ha richiesto un intervento più lungo, con la sospensione prolungata fino alle 13:25.
Caldo protagonista: condizioni estreme già nei primi giorni
Il clima rappresenta uno dei temi centrali di questo Wimbledon. Le previsioni indicano temperature elevate almeno per la prima settimana del torneo, con condizioni simili a quelle già viste al Roland Garros.
Un fattore che incide non solo sul rendimento dei giocatori, ma anche sull’organizzazione stessa delle partite, costringendo gli organizzatori a gestire situazioni impreviste come quella del blackout.
Heat policy: cosa prevede il regolamento
Per far fronte al caldo, l’All England Club ha già predisposto l’attivazione della cosiddetta heat policy. Il protocollo entra in vigore quando l’indice di stress termico supera i 30,1 gradi, tenendo conto di temperatura, umidità e calore proveniente dal campo.
In questi casi sono previsti break aggiuntivi: dieci minuti di pausa tra il secondo e il terzo set per il circuito femminile e i doppi, e tra il terzo e il quarto set per gli uomini.
Differenze tra campi coperti e scoperti
Non tutti i campi sono soggetti alle stesse condizioni. La heat policy si applica esclusivamente sui campi scoperti, dove i giocatori sono esposti direttamente al caldo.
Sul Campo Centrale e sul Court 1, invece, in caso di condizioni estreme si procede alla chiusura del tetto. Questo consente di attivare il sistema di ventilazione e aria condizionata, garantendo un ambiente più controllato.
Caldo Wimbledon 2026: impatto sul torneo
L’episodio del blackout è solo uno dei segnali di quanto il caldo possa influenzare lo svolgimento del torneo. Tra pause tecniche, gestione delle energie e possibili interruzioni, le condizioni climatiche diventano un fattore determinante.
Per i giocatori sarà fondamentale adattarsi rapidamente, mentre per gli organizzatori la sfida sarà garantire continuità e sicurezza.
Wimbledon 2026, quindi, si annuncia non solo come una sfida sportiva, ma anche come una prova di resistenza contro condizioni climatiche sempre più estreme.
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