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US Open 2026, Cobolli da 0-2 alla vittoria: Comesana battuto al quinto set

Una partita che sembrava ormai compromessa si trasforma in una delle vittorie più significative della stagione di Flavio Cobolli. Al primo turno degli US Open 2026, il tennista italiano supera Francisco Comesana dopo essere finito sotto di due set, imponendosi con il punteggio di 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4 dopo 4 ore e 12 minuti di battaglia sul Louis Armstrong Stadium.

Per Cobolli non si tratta soltanto dell’accesso al secondo turno. Il successo contro l’argentino rappresenta infatti la prima rimonta della sua carriera da uno svantaggio di due set a zero.

Un traguardo arrivato al termine di un incontro completamente diviso in due parti. Nei primi due parziali l’azzurro appare scarico, impreciso e incapace di trovare continuità soprattutto con il dritto. Dal terzo set cambia invece atteggiamento, aumenta l’aggressività e riesce lentamente a ribaltare una partita che sembrava indirizzata verso una sorprendente eliminazione.

Cobolli US Open 2026: un avvio da incubo contro Comesana

L’inizio della partita racconta immediatamente le difficoltà dell’italiano.

Comesana parte forte e sorprende Cobolli

Francisco Comesana entra in campo senza alcun timore reverenziale.

L’argentino capisce immediatamente che dall’altra parte della rete c’è un avversario lontano dalle migliori sensazioni e cerca di sfruttare il momento.

Cobolli avrebbe anche diverse occasioni per indirizzare diversamente l’inizio del match, ma non riesce a concretizzarle. Gli errori arrivano soprattutto con il dritto, normalmente uno dei colpi attraverso i quali l’azzurro riesce a comandare gli scambi.

Comesana ne approfitta, ottiene il break e scappa rapidamente sul 3-0.

Il numero 5 del seeding prova a reagire, ma non riesce a trovare la necessaria continuità.

Il primo set finisce 6-3 per l’argentino

Il vantaggio costruito nelle battute iniziali diventa decisivo.

Cobolli continua a cercare maggiore profondità, ma alterna buone soluzioni a errori che gli impediscono di mettere pressione costante al servizio dell’avversario.

Comesana non deve inventare un tennis particolarmente spettacolare.

Gli basta mantenere ordine, difendere con attenzione e obbligare l’italiano a giocare un colpo in più.

Il primo parziale termina così 6-3 per l’argentino.

È soltanto l’inizio delle difficoltà per Flavio.

Nel secondo set Cobolli perde fiducia

Se il primo set aveva comunque mostrato alcuni segnali di possibile reazione, il secondo è molto più complicato.

Cobolli appare poco brillante dal punto di vista fisico e soprattutto sembra perdere fiducia nelle proprie soluzioni.

Il dritto continua a non funzionare come dovrebbe, la profondità dei colpi diminuisce e Comesana può gestire gli scambi con maggiore tranquillità.

L’argentino sente la possibilità di realizzare una grande sorpresa e aumenta ulteriormente la pressione.

Il risultato è un netto 6-2.

Dopo due set, Cobolli è a un passo dall’eliminazione.

La partita cambia completamente nel terzo set

È proprio nel momento più difficile che arriva la reazione.

Cobolli aumenta l’aggressività

Dal terzo parziale si vede un giocatore differente.

L’italiano decide di togliere tempo a Comesana e comincia a entrare maggiormente dentro il campo.

La risposta diventa più aggressiva, il servizio produce più punti e soprattutto Cobolli smette di aspettare l’errore dell’avversario.

La svolta arriva nel quarto game.

Flavio riesce finalmente a strappare il servizio all’argentino attraverso un gioco costruito in pressione e concluso andando in avanti.

È il momento che cambia psicologicamente l’incontro.

Comesana spreca le occasioni per rientrare

La partita, però, è ancora molto lontana dall’essere ribaltata.

Comesana continua a creare opportunità in risposta e mette Cobolli sotto pressione in diversi turni di battuta.

L’italiano deve affrontare numerose possibilità di contro-break.

Questa volta, però, reagisce.

Il rovescio lungolinea diventa un’arma preziosa, soprattutto quando il dritto continua a non offrire completa sicurezza.

Cobolli riesce a difendere il vantaggio accumulato e porta progressivamente il set verso la propria direzione.

Il 6-3 riapre completamente il match

Per chiudere il terzo parziale serve comunque pazienza.

L’azzurro deve aspettare diverse opportunità prima di trasformare il set point decisivo.

Alla fine arriva il 6-3.

Il punteggio complessivo dice ancora due set a uno per Comesana, ma la sensazione sul campo è completamente diversa.

Cobolli ha ritrovato energia.

Il pubblico del Louis Armstrong Stadium comincia a partecipare sempre di più alla rimonta e anche l’atteggiamento corporeo dell’italiano cambia radicalmente.

Secondo il resoconto ufficiale degli US Open, Cobolli era apparso privo di brillantezza e molto falloso nei primi due set, prima di ritrovare progressivamente aggressività e continuità.

Cobolli completa la rimonta nel quarto set

Il quarto parziale conferma che l’inerzia è ormai cambiata.

Break immediato dell’azzurro

Cobolli parte con un atteggiamento completamente diverso rispetto all’inizio della partita.

Il servizio funziona meglio e soprattutto il numero 5 del tabellone riesce finalmente a costruire gli scambi secondo le proprie preferenze.

Il break arriva immediatamente.

Comesana, fino a quel momento estremamente solido, comincia invece a perdere precisione.

L’argentino fatica maggiormente quando deve prendere iniziativa e commette errori che nei primi due set erano stati molto più rari.

Cobolli comprende il momento e accelera.

Flavio vola sul 4-0

Il vantaggio cresce rapidamente.

L’italiano trova maggiore profondità e riesce finalmente ad aprire il campo con continuità.

Comesana viene spostato lateralmente e non può più limitarsi a sfruttare gli errori dell’avversario.

Cobolli sale fino al 4-0, dando l’impressione di poter dominare completamente il parziale.

L’argentino riesce comunque a evitare il crollo definitivo e recupera parte dello svantaggio.

La partita rimane fisicamente durissima.

Il 6-4 porta tutto al quinto

Cobolli non permette però a Comesana di completare la rimonta.

L’azzurro protegge il vantaggio e chiude il quarto set 6-4.

Dopo essere stato sotto 3-6, 2-6, Flavio ha pareggiato il conto.

Si va al quinto.

È il momento nel quale la partita smette definitivamente di essere soltanto una sfida tecnica e diventa soprattutto una battaglia di energie, nervi e resistenza.

Il quinto set ricomincia in salita

La rimonta sembra completata dal punto di vista psicologico, ma Comesana non ha alcuna intenzione di arrendersi.

Comesana ottiene subito il break

L’argentino reagisce nel modo migliore possibile.

In apertura di quinto set trova due accelerazioni importanti e riesce immediatamente a strappare il servizio a Cobolli.

Sul 2-0 Comesana, l’italiano si ritrova nuovamente con le spalle al muro.

Questa volta, però, la reazione è immediata.

Flavio non permette all’avversario di consolidare il vantaggio e recupera il break.

Pochi minuti dopo il punteggio torna in equilibrio sul 2-2.

Una battaglia oltre le quattro ore

Da quel momento ogni punto assume un peso enorme.

Comesana continua a mostrare una straordinaria capacità difensiva e riesce spesso a trasformare gli attacchi di Cobolli in scambi prolungati.

L’argentino recupera palloni difficilissimi e costringe l’italiano a costruire più volte il punto.

La stanchezza diventa inevitabilmente protagonista.

I due giocatori hanno ormai superato abbondantemente le tre ore di partita e si avvicinano alle quattro.

Nessuno vuole concedere il minimo spazio.

Cobolli trova il break decisivo sul 4-4

Il momento chiave arriva nel nono gioco.

Cobolli aumenta ancora una volta la pressione e trova due soluzioni vincenti fondamentali.

L’italiano strappa il servizio a Comesana e sale 5-4.

Dopo oltre quattro ore di battaglia, può finalmente servire per completare una rimonta che nei primi due set sembrava quasi impossibile.

Ma la partita non è ancora terminata.

Un ultimo game pieno di tensione

Comesana prova fino all’ultimo punto a impedire all’italiano di chiudere.

Due palle break da salvare

Il turno di servizio decisivo diventa l’ennesima prova di resistenza mentale.

Comesana riesce a costruirsi due opportunità per recuperare immediatamente il break.

Cobolli deve quindi affrontare ancora una volta una situazione di enorme pressione.

Questa volta non arretra.

L’italiano continua ad attaccare e riesce a cancellare entrambe le occasioni.

Il traguardo è finalmente vicino.

Il dritto torna decisivo nel momento più importante

Uno degli aspetti più significativi riguarda proprio il colpo che aveva creato maggiori problemi nella prima parte della partita.

Il dritto.

Dopo aver commesso numerosi errori durante l’incontro, Cobolli riesce a utilizzarlo proprio nel momento decisivo.

Sul finale trova un pesantissimo vincente di dritto e successivamente completa l’opera con una volée swing nell’ultimo punto.

Il punteggio definitivo è 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4.

Cobolli crolla in ginocchio dopo la vittoria

Quando l’ultimo punto termina, Flavio si lascia cadere sul campo.

È la fotografia perfetta di una partita durata 4 ore e 12 minuti e vissuta costantemente sul limite.

Il successo consente al numero 5 del seeding di avanzare al secondo turno degli US Open, evitando un’eliminazione che dopo un’ora di gioco sembrava molto concreta.

La prima rimonta da 0-2 della carriera di Cobolli

Il risultato assume un valore particolare anche nella crescita del giocatore italiano.

Mai prima d’ora aveva ribaltato due set di svantaggio

La vittoria contro Comesana rappresenta infatti una prima volta.

Cobolli non aveva mai recuperato una partita dopo essere stato sotto di due set.

Il dato rende ancora più importante quanto accaduto a New York.

Non è semplicemente una vittoria al quinto.

È la dimostrazione di poter restare mentalmente dentro una partita anche quando tennis, punteggio e sensazioni sembrano andare tutti nella direzione opposta.

L’ATP ha sottolineato proprio questo aspetto, indicando il successo come la prima rimonta in carriera di Cobolli da due set a zero.

Un successo importante anche mentalmente

Le partite Slam richiedono qualità differenti rispetto agli incontri al meglio dei tre set.

La possibilità di recuperare dopo due parziali negativi cambia completamente la gestione mentale della sfida.

Cobolli ha dimostrato di saper utilizzare questa possibilità.

Non ha cercato di ribaltare tutto in pochi minuti.

Ha prima ricostruito il proprio tennis, poi ha recuperato fiducia e soltanto successivamente ha iniziato a mettere realmente in difficoltà Comesana.

È una vittoria che può lasciare qualcosa anche nei prossimi turni.

Il percorso del 2026 conferma la crescita

La stagione di Cobolli aveva già fornito segnali molto importanti.

L’italiano è arrivato a New York dopo aver raggiunto la finale al Roland Garros e i quarti di finale a Wimbledon, oltre alla semifinale di Cincinnati immediatamente precedente allo Slam statunitense.

Risultati che spiegano la testa di serie numero 5 assegnata a Flushing Meadows.

Il successo contro Comesana non è certamente il più prestigioso in termini di ranking dell’avversario.

Ma potrebbe essere uno dei più importanti sotto il profilo caratteriale.

US Open 2026, Cobolli evita subito l’eliminazione

La prima giornata dell’azzurro a New York si trasforma quindi in una maratona inattesa.

Comesana conferma di essere un avversario complicato

Il punteggio non deve far pensare che il risultato sia stato determinato esclusivamente dalle difficoltà iniziali di Cobolli.

Comesana disputa una partita di grande sacrificio.

L’argentino difende, contrattacca e costringe continuamente Flavio a giocare colpi supplementari.

Anche quando l’italiano sembra aver preso definitivamente il controllo, Comesana trova il modo di rimanere agganciato.

Lo dimostra soprattutto il quinto set, nel quale riesce a ottenere il break iniziale e successivamente porta Cobolli fino agli ultimi punti prima di arrendersi.

Le energie spese diventano un fattore

La vittoria porta inevitabilmente con sé anche un interrogativo.

Quattro ore e dodici minuti al primo turno rappresentano un dispendio energetico enorme.

Cobolli conosce bene questo tipo di situazione.

Il sito ufficiale degli US Open ricorda infatti che nell’edizione precedente aveva disputato due partite consecutive al quinto set nei primi turni, prima di essere costretto al ritiro nel terzo incontro.

La gestione del recupero sarà quindi fondamentale.

Flavio resta in corsa a New York

Ciò che conta, però, è essere ancora nel torneo.

Il tabellone ufficiale certifica il successo dell’italiano in cinque set e il conseguente passaggio al secondo turno.

Cobolli può quindi continuare il proprio percorso agli US Open 2026, portandosi dietro una partita che difficilmente dimenticherà.

Cobolli US Open 2026: una vittoria di carattere

Ci sono successi costruiti dominando dall’inizio alla fine e altri conquistati quando quasi nulla funziona.

Quello di Flavio Cobolli contro Francisco Comesana appartiene decisamente alla seconda categoria.

Nei primi due set l’italiano sbaglia molto, fatica a trovare profondità e sembra progressivamente scivolare verso l’eliminazione. Il 3-6, 2-6 iniziale lascia pochissimo spazio all’ottimismo.

Poi la partita cambia.

Cobolli aumenta l’aggressività, ritrova il servizio, utilizza meglio il rovescio lungolinea e comincia a spostare l’avversario. Vince il terzo set 6-3, prende il controllo del quarto per chiuderlo 6-4 e infine sopravvive a un quinto parziale nel quale deve recuperare ancora una volta un break di svantaggio.

Dopo 4 ore e 12 minuti, il tabellone del Louis Armstrong Stadium certifica il risultato: Cobolli batte Comesana 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 6-4.

Per il romano è la prima vittoria della carriera dopo essere stato sotto due set a zero.

Un dato che racconta forse più del risultato stesso.

Gli US Open 2026 di Cobolli cominciano quindi con una sofferenza enorme, ma anche con una dimostrazione di maturità: riuscire a vincere quando il proprio tennis migliore sembra lontanissimo.

In uno Slam, soprattutto nelle partite al meglio dei cinque set, può essere una qualità determinante.


Riconoscimento editoriale: Victor Velter/shutterstock.com

Redazione Marathonbet.live

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