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Jannic Sinner Marathon

Riconoscimento editoriale: Juarez Santos / Shutterstock.com

Il tennis italiano entra definitivamente nella leggenda. Anche senza Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, l’Italia conquista la Coppa Davis per la terza volta consecutiva, superando 2-0 la Spagna nella finale di Bologna e confermandosi sul tetto del mondo.

Un’impresa dal peso specifico enorme, perché arrivata con una Nazionale profondamente rinnovata, guidata da Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, protagonisti assoluti di una settimana perfetta. L’Italia completa così una doppietta storica: per il secondo anno consecutivo vince sia la Coppa Davis maschile sia la Billie Jean King Cup.


L’impresa di Bologna: un’Italia perfetta

Berrettini e Cobolli leader inattesi

L’assenza dei due big avrebbe potuto pesare come un macigno. Invece ha compattato il gruppo e l’ambiente, spinto da un pubblico straordinario. Berrettini e Cobolli non hanno mai perso un singolare in tutto il percorso, rendendo inutile il ricorso al doppio e dimostrando una solidità impressionante.

Nei quarti di finale, l’Italia ha liquidato senza difficoltà l’Austria. Più combattuta la semifinale contro il Belgio, diventata il palcoscenico della consacrazione definitiva di Cobolli.

La rimonta che accende la Davis

Contro Zizou Bergs, Cobolli sembrava spacciato dopo il secondo set perso. Poi la svolta: carattere, coraggio e una rimonta chiusa al tie-break con un’esultanza che ha fatto esplodere il palazzetto, evocando immagini storiche dello sport italiano.

Nell’altra semifinale, la Spagna superava la Germania di Alexander Zverev, aprendo la strada alla finale più attesa.


La finale e il dominio azzurro

Spagna battuta, Italia nella leggenda

In finale, Berrettini non ha lasciato scampo a Pablo Carreno Busta, mentre Cobolli ha firmato un’altra impresa. Dopo un primo set disastroso contro Jaume Munar, il romano ha cambiato marcia, rimontando e vincendo 7-5 al terzo con l’unico break del parziale.

Il 2-0 finale consegna all’Italia la quarta Coppa Davis della sua storia e il terzo successo consecutivo, un evento che non si verificava dagli anni Settanta.

Volandri e un’era irripetibile

Con questa vittoria, il capitano Filippo Volandri entra di diritto nella storia del tennis mondiale. L’Italia diventa la prima nazionale dell’era moderna a vincere la Coppa Davis per tre edizioni di fila e sale al settimo posto assoluto per numero di titoli, alle spalle solo di colossi storici come Stati Uniti e Australia.

Un dominio impensabile fino a pochi anni fa, quando l’Italtennis lottava per restare nel gruppo mondiale. Oggi, invece, detta legge.


Bilancio stagionale: Italia regina, Alcaraz davanti a tutti

Il 2025 del tennis certifica due certezze: l’Italia domina a livello di squadre, mentre il duello individuale vede Carlos Alcaraz chiudere davanti a tutti. Due Slam a testa con Sinner, stagioni segnate da stop e battaglie epiche, ma ranking finale favorevole allo spagnolo: 12.050 punti contro gli 11.500 dell’azzurro.

Nonostante questo, il messaggio che arriva da Bologna è chiarissimo: l’Italia è il motore del tennis mondiale. E questa volta lo ha dimostrato anche senza i suoi due uomini simbolo.

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