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US Open 2026, Stefanini e Guerrieri conquistano il main draw: Cinà e Passaro devono aspettare

Il tennis italiano festeggia due nuove qualificazioni al tabellone principale degli US Open 2026. Lucrezia Stefanini e Andrea Guerrieri hanno superato il terzo e decisivo turno delle qualificazioni a Flushing Meadows, conquistando un posto nel main draw dell’ultimo Slam della stagione. Per entrambi si tratta di un risultato dal significato particolare, anche se per ragioni differenti.

Stefanini completa infatti la propria collezione personale di partecipazioni ai quattro Major, raggiungendo per la prima volta il tabellone principale a New York. Guerrieri, invece, vivrà l’esordio assoluto nel main draw di uno Slam, coronando una crescita impressionante che lo ha portato dalle retrovie del ranking mondiale alle porte della top 180.

Il bilancio delle US Open 2026 qualificazioni italiani potrebbe diventare ancora più positivo. Restano infatti in corsa Federico Cinà e Francesco Passaro, i cui incontri decisivi sono stati posticipati a venerdì 28 agosto a causa della pioggia.

L’Italia può quindi ancora sognare un clamoroso en plein nelle qualificazioni, aggiungendo quattro giocatori alla già nutrita rappresentanza azzurra presente nel tabellone principale.

Stefanini conquista il main draw degli US Open 2026

Una delle notizie più belle della giornata arriva da Lucrezia Stefanini.

La tennista fiorentina ha superato l’ultimo ostacolo delle qualificazioni battendo la statunitense Julieta Pareja in due set.

Pareja battuta 6-4 6-3

Stefanini ha chiuso il match con il punteggio di 6-4 6-3, mostrando solidità nei momenti più delicati della partita.

La pressione di un turno decisivo delle qualificazioni può incidere enormemente, soprattutto quando dall’altra parte della rete c’è una giocatrice di casa sostenuta dal pubblico statunitense.

L’azzurra è però riuscita a gestire la situazione con lucidità, costruendo il successo senza bisogno di arrivare al terzo set.

Il primo parziale è stato quello maggiormente combattuto. Stefanini ha saputo trovare il margine necessario per chiuderlo 6-4 e, una volta conquistato il vantaggio, ha gestito con maggiore sicurezza il secondo.

Il 6-3 finale ha sancito la qualificazione e aperto le porte del tabellone principale.

Primo main draw a New York per Stefanini

Per la classe 1998 il risultato assume un significato ancora più importante perché gli US Open erano l’unico torneo del Grande Slam nel quale non era ancora riuscita a raggiungere il main draw.

New York completa quindi un percorso iniziato negli altri grandi appuntamenti del calendario.

Non è semplicemente una qualificazione, ma un altro tassello importante nella carriera della tennista italiana.

Giocare un Major significa confrontarsi con le migliori atlete del circuito, vivere l’atmosfera dei grandi stadi e soprattutto avere la possibilità di conquistare punti e risultati capaci di cambiare una stagione.

Un risultato importante per il tennis femminile italiano

La qualificazione di Stefanini aumenta anche la presenza italiana nel tabellone femminile.

L’Italia arriva a New York con aspettative importanti e avere un’ulteriore rappresentante proveniente dalle qualificazioni conferma la profondità raggiunta dal movimento.

Per Stefanini, adesso, l’obiettivo sarà liberarsi della pressione accumulata durante i tre turni preliminari e affrontare il primo turno con la consapevolezza di avere già ottenuto un risultato significativo.

Spesso i qualificati rappresentano avversari particolarmente insidiosi proprio perché arrivano al main draw con diverse partite già disputate sulle superfici e nelle condizioni del torneo.

Andrea Guerrieri realizza il sogno di giocare uno Slam

Se la qualificazione di Stefanini completa un percorso, quella di Andrea Guerrieri apre un capitolo completamente nuovo.

Il 27enne di Correggio giocherà infatti per la prima volta in carriera nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam.

Dougaz eliminato in due set

Nel turno decisivo Guerrieri ha affrontato il tunisino Aziz Dougaz.

Il risultato è stato netto: 6-2 6-4 in circa un’ora e mezza.

L’italiano ha interpretato perfettamente una partita che avrebbe potuto essere complicata soprattutto dal punto di vista emotivo.

Il primo set è stato indirizzato rapidamente. Il 6-2 ha consentito a Guerrieri di acquisire fiducia e mettere pressione sull’avversario.

Nel secondo parziale Dougaz ha aumentato la resistenza, ma l’azzurro è riuscito a mantenere il controllo e chiudere 6-4, trasformando il match point nel biglietto per il main draw degli US Open.

Dal numero 512 al best ranking

La storia di Guerrieri è probabilmente una delle più interessanti di queste qualificazioni.

Il tennista emiliano aveva iniziato il 2026 intorno alla 512ª posizione del ranking mondiale. A distanza di pochi mesi, la qualificazione ottenuta a Flushing Meadows gli permette di continuare una scalata impressionante e di festeggiare un nuovo best ranking intorno alla posizione numero 182.

Un salto di oltre 300 posizioni che racconta meglio di qualsiasi altra statistica la stagione vissuta dall’italiano.

I punti conquistati attraverso risultati nei circuiti minori e nelle qualificazioni dei grandi tornei hanno progressivamente modificato la dimensione della sua carriera.

Adesso arriva il premio più importante.

Dopo Wimbledon arriva la prima qualificazione

Guerrieri aveva già assaporato l’atmosfera delle qualificazioni Slam a Wimbledon, senza però riuscire a completare il percorso verso il tabellone principale.

New York rappresentava quindi il secondo tentativo.

Questa volta il risultato è completamente differente.

Tre vittorie nelle qualificazioni significano primo main draw Slam della carriera, un risultato che soltanto pochi mesi fa sarebbe sembrato estremamente difficile da immaginare.

Per conoscere tabelloni, risultati e aggiornamenti ufficiali del torneo è possibile consultare il sito ufficiale degli US Open.

Cinà e Passaro fermati soltanto dalla pioggia

La giornata avrebbe potuto regalare altre due qualificazioni italiane, ma il maltempo ha modificato il programma di Flushing Meadows.

Federico Cinà sfida Bu Yunchaokete

Uno degli incontri rinviati riguarda Federico Cinà, chiamato ad affrontare il cinese Bu Yunchaokete.

Per il giovane azzurro si tratta di un’altra tappa importante in un percorso di crescita seguito con grande attenzione dal tennis italiano.

Arrivare al terzo turno delle qualificazioni di uno Slam significa essere a una sola vittoria dal main draw.

La pioggia ha semplicemente posticipato il verdetto.

Cinà tornerà quindi in campo venerdì 28 agosto con la possibilità di raggiungere Stefanini e Guerrieri nel tabellone principale.

Francesco Passaro contro Shintaro Mochizuki

Situazione analoga per Francesco Passaro.

L’azzurro dovrà affrontare il giapponese Shintaro Mochizuki nel match decisivo per l’accesso al main draw.

Passaro ha già accumulato esperienza importante a livello internazionale e possiede le qualità per giocarsi la qualificazione.

La sfida con Mochizuki si annuncia equilibrata e potrebbe essere decisa dalla capacità dei due giocatori di gestire i punti importanti.

Dopo il rinvio per pioggia, sarà inoltre necessario comprendere quale dei due riuscirà a ritrovare più rapidamente concentrazione e ritmo.

L’Italia sogna quattro qualificati

Con Stefanini e Guerrieri già dentro, l’Italia può ancora completare un risultato eccezionale.

Se anche Cinà e Passaro dovessero vincere, tutti e quattro gli azzurri arrivati al turno decisivo riuscirebbero a conquistare il main draw.

Sarebbe un ulteriore segnale della profondità raggiunta dal movimento italiano.

Negli Slam non conta infatti soltanto avere giocatori capaci di competere per il titolo. La presenza numerosa nei tabelloni principali è uno degli indicatori più significativi dello stato di salute complessivo di un movimento.

Italia già numerosa nel main draw degli US Open

Le due qualificazioni vanno ad aggiungersi a una rappresentanza italiana già consistente.

Nove italiani già ammessi direttamente

Prima della conclusione delle qualificazioni erano già nove gli italiani presenti nel main draw, suddivisi tra sette uomini e due donne.

Con Stefanini e Guerrieri il numero cresce ulteriormente.

E potrebbe aumentare ancora attraverso Cinà e Passaro.

La presenza azzurra a Flushing Meadows conferma così una tendenza ormai consolidata: l’Italia riesce a presentarsi ai principali appuntamenti internazionali con un numero elevato di giocatori competitivi.

Non si tratta più soltanto di affidarsi a uno o due campioni.

Dietro ai nomi più conosciuti esiste una seconda linea capace di conquistare risultati nei Challenger, nei tornei ATP e WTA e, come dimostrato a New York, anche nelle qualificazioni Slam.

Le qualificazioni possono cambiare una carriera

Entrare nel main draw di uno Slam produce conseguenze importanti sotto diversi aspetti.

Ci sono innanzitutto i punti per il ranking.

Per giocatori che si trovano lontani dalle prime cento posizioni, anche un singolo risultato può facilitare l’accesso diretto a tornei di categoria superiore nei mesi successivi.

C’è poi l’aspetto economico.

I montepremi degli Slam permettono spesso ai giocatori che competono prevalentemente nei circuiti minori di finanziare una parte importante della propria stagione.

Infine esiste una componente legata alla fiducia.

Superare tre turni di qualificazione significa dimostrare di poter competere in un contesto di livello elevatissimo.

Guerrieri è l’esempio perfetto

La stagione di Andrea Guerrieri sintetizza perfettamente questo concetto.

Partire dall’area della 500ª posizione mondiale e ritrovarsi nel giro di pochi mesi nel tabellone degli US Open significa cambiare completamente prospettiva.

Con il ranking migliorano i tornei ai quali è possibile accedere.

Aumentano le opportunità, il livello degli avversari e anche la possibilità di costruire una programmazione differente.

Per questo la vittoria contro Dougaz potrebbe rappresentare molto più di una semplice qualificazione.

Potrebbe essere il momento che divide due fasi differenti della carriera del tennista emiliano.

US Open 2026, il maltempo condiziona le qualificazioni

La pioggia è stata protagonista dell’ultima giornata delle qualificazioni.

Diversi incontri rinviati

Il programma di Flushing Meadows ha subito inevitabili modifiche e alcuni incontri non hanno potuto essere completati o disputati.

Tra questi proprio quelli che coinvolgevano Cinà e Passaro.

La situazione costringe gli organizzatori a concentrare gli incontri rimasti nella giornata successiva, con i giocatori chiamati a gestire anche l’incertezza provocata dall’attesa.

Nel tennis, soprattutto durante uno Slam, anche questo aspetto può incidere.

Prepararsi mentalmente per entrare in campo e poi dover rimandare tutto al giorno successivo richiede grande capacità di gestione.

Cinà e Passaro devono resettare

Per i due italiani l’obiettivo sarà semplice almeno sulla carta: dimenticare il rinvio e affrontare il match come se nulla fosse successo.

Entrambi sono a una vittoria dal tabellone principale.

Pensare troppo al traguardo rischierebbe però di aumentare la pressione.

Sarà fondamentale concentrarsi sul piano tattico e gestire il match punto dopo punto.

Stefanini e Guerrieri hanno già dimostrato che il traguardo è possibile.

Adesso tocca agli altri due azzurri provare a completare l’opera.

Flushing Meadows aspetta gli ultimi qualificati

Una volta conclusi gli incontri rimasti, il quadro del tabellone principale sarà definitivamente completo.

Le qualificazioni rappresentano sempre una delle fasi più affascinanti dello Slam newyorchese perché mettono insieme giovani promesse, giocatori in risalita e atleti esperti alla ricerca di una nuova occasione.

Quest’anno l’Italia è riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Dimitrov avanza senza giocare

Tra le altre notizie arrivate dal torneo c’è anche quella relativa a Grigor Dimitrov.

Virtanen dà forfait

Il bulgaro non ha avuto bisogno di scendere in campo nell’incontro decisivo.

Il forfait di Otto Virtanen gli ha infatti consegnato automaticamente il pass per il tabellone principale.

Una situazione completamente diversa rispetto a quella vissuta dagli italiani, ma che permette comunque a Dimitrov di raggiungere l’obiettivo senza consumare energie preziose.

Un vantaggio fisico in vista del main draw

Non disputare l’ultimo turno delle qualificazioni può rappresentare un vantaggio dal punto di vista atletico.

Il calendario di uno Slam è estremamente impegnativo e ogni ora trascorsa in campo può diventare significativa con il passare dei turni.

Dimitrov avrà quindi la possibilità di concentrarsi direttamente sul primo appuntamento del main draw.

Stefanini e Guerrieri, due storie diverse e lo stesso sogno americano

Le US Open 2026 qualificazioni italiani hanno già regalato due storie da ricordare.

Per Lucrezia Stefanini, New York rappresentava l’ultimo Slam ancora mancante nella propria collezione di main draw. Il successo per 6-4 6-3 contro Julieta Pareja le permette finalmente di completare il percorso.

Per Andrea Guerrieri, invece, la vittoria per 6-2 6-4 contro Aziz Dougaz significa qualcosa di ancora più nuovo: il debutto assoluto nel tabellone principale di un Major.

Due percorsi differenti accomunati dalla stessa destinazione.

Flushing Meadows.

Adesso l’Italia aspetta Federico Cinà e Francesco Passaro. La pioggia ha soltanto rinviato le loro partite e venerdì 28 agosto entrambi avranno la possibilità di completare un risultato straordinario per il tennis azzurro.

Con nove italiani già presenti inizialmente nel main draw e altri due provenienti dalle qualificazioni, la rappresentanza tricolore agli US Open 2026 continua ad allargarsi.

E se Cinà e Passaro dovessero superare l’ultimo ostacolo, New York potrebbe davvero tingersi ancora di più d’azzurro.


Riconoscimento editoriale: Debby Wong/shutterstock.com

Redazione Marathonbet.live

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